Simply Red - BLUE - la recensione

Recensione del 26 mag 1998

Ah-ha, finalmente è tornato il Roscio! Libero per un attimo dai suoi impegni politico-culturali (fa parte di una commissione governativa che esamina problematiche relative all’industria musicale inglese), il buon Mick Hucknall sforna un album che alterna alcune sue nuove composizioni a cinque cover, una delle quali, "The air that I breathe" viene riproposta due volte (in una c’è la collaborazione con Stevie J., braccio destro di Puff Daddy). La prima cosa da dire è che le cover non vi daranno alcun tipo di pensiero: sono brani arrangiati e armonizzati nel più tipico stile di Hucknall, tanto che persino l’iniziale "Mellow my mind", firmata Neil Young (!), vi sembrerà un suadente hit del Roscio, che per tutto l’album mette in mostra il suo proverbiale soul pop sofisticato. La voce mette (come sempre) i brividi, e l’unica cosa che potrebbe remare contro questo album è che sono passati più di dieci anni da quando in teoria questa musica andava di moda. L’impressione è che il pop internazionale come genere sia un po’ in ribasso se non si butta nel pecoreccio appassionato tipo Carey & Dion. Comunque qui c’è un brano, firmato da Hucknall, che si intitola "Someday in my life" e che da solo vale tutto l’album. Un gioiello di pop senza tempo, roba da rendere invidioso Cole Porter. Ma ci sarà ancora spazio per la classe di Hucknall?

Vai alle recensioni di Rockol

rockol.it

Rockol.com s.r.l. - P.IVA: 12954150152
© 2026 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Privacy policy

Rock Online Italia è una testata registrata presso il Tribunale di Milano: Aut. n° 33 del 22 gennaio 1996