«GRAMMY NOMINEES 1999 - Artisti Vari» la recensione di Rockol

Artisti Vari - GRAMMY NOMINEES 1999 - la recensione

Recensione del 27 feb 1999

La recensione

Si sono appena spente le luci sui Grammy Awards e sulla cerimonia di premiazione che ha visto un tris di donne - Celine Dion, Lauryn Hill e Madonna - regine indiscusse della serata, e per tenere fresca la memoria non c’è niente di meglio che ripercorrere l’anno USA con questa compilation dedicata alle nominees di quel premio. Tra i quindici brani presenti sulla raccolta ben sette sono stati premiati - o hanno visto premiato l’interprete o l’autore - mentre gli altri rappresentano tendenze comunque in vista del mercato discografico statunitense. Si parte con "The boy is mine", successone firmato dalla premiata ditta Brandy & Monica che si è aggiudicato un grammy (Miglior performance vocale R&B da parte di un duo o d’un gruppo), si prosegue con il chartbuster dell’anno passato, "My heart will go on" di Celine Dion (canzone dell’anno, miglior performance vocale pop femminile, disco dell’anno, miglior canzone scritta per colonna sonora o televisione), per approdare ad un brano rimasto all’asciutto di premi ma in compenso rivelatosi un grande successo in Italia, "Iris" dei Goo Goo Dools. Si riparte con un’altra capoclasse, Madonna e la sua "Ray of light" (miglior package di registrazione, migliore registrazione dance, miglior album pop, miglior video musicale breve), si passa al country con la rivelazione Shania Twain (miglior canzone country, miglior performance vocale femminile country), si balla con i Backstreet Boys e la loro "Everybody (Backstreet’s back)", ci si commuove un po’ (ma non troppo) con Andrea Bocelli e si arriva ad un altro momento premiato: le Dixie Chicks con "Wide open spaces" (miglior album country, miglior performance vocale d’un duo o gruppo). Finalmente è il momento di Lauryn Hill con "Doo Wop (That thing)", l’asso pigliatutto dell’anno (Album dell’anno, miglior nuovo artista, miglior performance femminile R&B, miglior canzone R&B, miglior album R&B), e poi la grande esclusa, Natalie Imbruglia, con "Torn", e Eagle-Eye Cherry con "Save tonight", prima di Eric Clapton, altro premiato con "My father’s eyes" (miglior performance vocale pop maschile). La raccolta si chiude con gli ultimi tre brani non premiati; Brian McKnight con "Anytime", Shawn Mullins con "Lullaby" e Sting con "You were meant for me", tratta dalla colonna sonora del film "The object of my affection". Un buon acchiappo per gli amanti dei greatest hits, gli altri avranno già acquistato gli album completi.
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