Dirk Hamilton - SEXSPRINGEVERYTHING - la recensione

Recensione del 27 lug 2001

Dirk Hamilton, rocker dell’Indiana trapiantato a Sacramento, ha avuto una vita artistica tormentata e girovaga sia come band leader che come solitario cantautore. “SEXspringEVERYTHING” è il suo decimo album, dentro il quale troviamo un po’ una summa di tutta la sua produzione e probabilmente una delle sue vette artistiche più alte. Questo è un album che si dichiara fin dal primo approccio, lasciandosi amare da subito con una capacità di penetrazione naturale incredibile, per poi andare sempre più nell’intimità del cuore ascolto dopo ascolto. Una manciata di canzoni dallo spiccato e disilluso romanticismo rock che portano inevitabilmente alla mente illustri colleghi dal background musicale e probabilmente umano assai vicino a quello di Dirk: Willy De Ville (“Hold me now”, “Better off live”) e John Hiatt (You taught me how to love - now I can love, but I can’t love you”), ma qua e là anche Bob Dylan (“Myth and disguise”) e tutto il firmamento del blue collar targato Asbury Park. Ma poco interesse suscitano inutili paragoni se non quello di dare al lettore un’idea del materiale che si trovano davanti. Ciò che realmente conta è la straordinaria bellezza di questo disco, che incorpora le radici della musica americana e tutti gli stili da esse derivati, e delle canzoni in esso contenute: dalla straziante ballata notturna “Cover me” ad una “Nothin’ to lose” dal ritornello fatto apposta per essere cantato dal pubblico ai concerti, dal ruvido e teso incedere blues di “So soulful you” alla struggente ballad acustica “Hey Tyrette”. A volte basta un album come “SEXspringEVERYTHING” per cancellare in un attimo mesi di abominevoli schifezze che radio e TV ci propinano fino alla nausea. Per cui, se vi piace la musica vera, le emozioni autentiche, le storia di vita cantate col cuore in mano e il rock nella sua accezione più pura, acquistate questo disco e non ve ne separerete mai più. Se non siete particolarmente sensibili a tutto ciò, se siete interessati al “Grande fratello” e la vita vi passa sopra senza crearvi grossi scompensi lasciate perdere, compratevi il CD delle Lollipop.


(Diego Ancordi)

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