B-nario - S-CAMBIO - la recensione

Recensione del 20 mag 1998

Eccoli nuovamente qua, i trattinati B-nario, con un terzo album che finalmente inizia a mettere in luce la loro vera natura: dismessi i panni degli eterni esordienti, abbandonata la veste da cartone animato che consigliava loro la precedente gestione produttiva (Cecchetto & co.), i B-nario arrivano adesso alla corte di Ramazzotti che li veste bene e gli produce un album finalmente suonato. Conosciuti e apprezzati presso lo stesso pubblico di Ramazza, Max Zoara e Luca Abbrescia avranno gioco facile nel far piacere al loro target questo album, fatto di canzoni semplici e allegre, con una strizzata d’occhio a Celentano ("Passeggiando col mio cane" è un pezzo nel tipico stile del Molleggiato) e una a Vasco ("Splendida così" cita la sua "Splendida giornata"). I lenti, come spesso avviene nel pop italiano, sono le cose migliori ("Sono fatte così" e "Quando sarò grande"), mentre qualche perplessità suscitano la countreggiante "Lady" e la dirottasucubeggiante "Leggere attentamente le avvertenze", entrambe canzoni che sembrano sinceramente fuori dal contesto dal punto di vista sonoro. Per il resto è un buon album, anche se l’accento milanese di Max ogni tanto dà un po’ fastidio, ma questa è un’impressione personale.... Del resto se ha passato l’esame di un romano verace come Eros.....

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