THE LAST DOG AND PONY SHOW

Creation (CD)

Rock senza fronzoli, portato avanti con un eclettismo e una dedizione ammirevoli. Quando parte il nuovo album di Bob Mould la prima cosa che viene in mente è che l’autore di quel disco è nato per fare questo, tanta è la semplicità e la dimestichezza con cui inanella accordi che formano strofe e ritornelli e poi ancora strofe e ritornelli. Rispetto alle sue precedenti opere come solista, ma anche rispetto ad alcuni lavori degli Sugar, "The last dog and pony show" è un disco eccezionalmente solido e posato, denso di momenti introspettivi sempre comunque accompagnati da una grinta potente nelle esecuzioni. La brillante partenza di "N#1" non è un caso, anzi: tutto l’album è un susseguirsi di rock asciutto e a tratti quasi urlato, che si insinua sotto pelle e conquista subito. Bob Mould, 37 anni, una vita passata dietro al microfono con la chitarra in mano, prima con gli Husker Du, poi con gli Sugar e nel frattempo anche da solo, da fondo alle sue storie in un disco fortemente chitarristico, caratterizzato a tratti dall’uso di campionamenti che è lo stesso autore a dirigere. Stato di salute del rock? 8 in un disco così, che non si risparmia nelle aperture al nuovo e convoglia tutto in un suono che al suo centro ha soltanto grande energia. Straconsigliato.

Track list:

  • New #1
  • Moving trucks
  • Taking everything
  • First drag of the day
  • Classifieds
  • Who was around?
  • Skintrade
  • Vaporub
  • Sweet serene
  • Megamanic
  • Reflecting pool
  • Along the way