Space Surfers - BIKINI - la recensione

Recensione del 20 giu 2001

“Gli Space Surfers ci servono generosamente l’intero universo su una capocchia di spillo illuminando il valore della nostra consapevolezza e i profondi effetti che la musica ha su di essa”. Basta questo estratto dal breve comunicato che accompagna “Bikini” per rendersi conto dell’assoluta serietà di intenti del gruppo, del resto confermata da titoli come “Atomic geghegé” o “Mr. Magoo cocktail massacre”. Rock’n’roll e cartoni animati, chitarre distorte e propensione a una specie di nonsense glam, con qualche giochetto di parole divertente (non male ad esempio il “taddeus ex machina” che compare in “Squirtgun jellyvision digital diva”). E’ l’area d’azione che gli Space Surfers si sono scelti fin dal lavoro d’esordio, “Pretty damn cool”, e “Bikini” li ripropone impegnati nella stessa direzione, con un po’ di esperienza in più. Soprattutto la cantante Sofia Castelli è migliorata in modo evidente, mantenendo comunque il suo caratteristico timbro fra i B 52’s e Betty Boop. Le cose migliori arrivano quando gli Space Surfers assecondano la loro inclinazione per il rock da festa, con canzoni come la già citata “Atomic geghegé” o la cover di “Heart of glass” di Blondie. Quando i ritmi rallentano invece, non sempre l'album riesce a tenere alta l’attenzione, e la sequenza “Surfasonic”/“Ultra lounge experience”/”Squirtgun jellyvision digital diva”, finisce con lo smorzare gli entusiasmi. Per fortuna, arriva “Teenage ufo rock’n’roll monster” a risollevare gli animi, ma l’impressione è che il risultato sarebbe stato migliore mettendo i pezzi in una sequenza diversa. Ma forse è intervenuto qualche malevola creatura spaziale a boicottare le manovre degli intrepidi surfisti che -purtroppo per loro - suonano decisamente fuori tono rispetto all’andazzo generale della scena italiana. Tant’è che coltivano diversi rapporti a Los Angeles e dintorni, dove “Bikini” è stato in parte registrato. Emergere in California su una concorrenza numerosa e spietata sembra però un’impresa difficile. Se ne parla con il terzo album?


(Paolo Giovanazzi)

Vai alle recensioni di Rockol

rockol.it

Rockol.com s.r.l. - P.IVA: 12954150152
© 2026 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Privacy policy

Rock Online Italia è una testata registrata presso il Tribunale di Milano: Aut. n° 33 del 22 gennaio 1996