Space - TIN PLANET - la recensione

Recensione del 13 mag 1998

Tommy Scott non ha una gran voce (tutt’altro), ma dev’essere un tipo interessante. Si ha quasi l’impressione che per lui la musica venga in secondo piano rispetto alle sue strane fantasie. "Avenging angels", nella quale è stato difficile non incappare tra una radio e l’altra, è un ottimo esempio del pastiche divertito e abile di questo giovane di Liverpool che da giovane deve esserci proprio cascato, nel Mersey. "Ti sei innamorata dell’uomo più sfigato della Terra", si scusa in "Unluckiest man in the world"; deve quindi ispirarsi al figo per eccellenza in "Little biddy help from Elvis", ma è un altro cantante a salvare il suo amore ("Tom Jones è arrivato appena in tempo, e ci ha impedito di ucciderci l’un l’altra - in ogni caso, quando la canzone sarà finita ti abbraccerò come farebbe Godzilla"). Serial killer in "Piggies", supereroe in "Bad Day’s", crooner in "There’s no you", Tony Manero in "Disco Dolly": i suoi travestimenti sono continui, e la musica lo segue come in un "burlesque" tra il Quartetto Cetra e Frank Zappa, naturalmente molto, ma molto inglese.

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