«WHO IS JILL SCOTT? - Jill Scott» la recensione di Rockol

Jill Scott - WHO IS JILL SCOTT? - la recensione

Recensione del 25 ott 2000

La recensione

Chi è Jill Scott? Questa è la domanda che molti si sono posti ascoltando “Dreamin”, canzone inserita nella colonna sonora del film “In too deep”. Evidentemente la stessa Jill Scott ha pensato alla eventualità che qualcuno si ponesse quella domanda, tanto che il suo album di debutto si intitola proprio “Who is Jill Scott? Words and sounds vol.1”.
Dunque, chi è Jill Scott? E’ la protetta dei Roots, corista e amica di Erikah Badu, una ragazza quindi cresciuta professionalmente in un ambiente musicale in cui convivono jazz, soul e hip hop. Sono proprio questi gli elementi che compongono il suo album d’esordio; un disco che racconta le varie sfaccettature di questa artista che, come la Badu, possiede una grande sensibilità verso degli impasti vocali morbidi e aggressivi al tempo stesso, carichi di riferimenti al jazz e al gospel. I produttori sono vari (Andre Harris, Vidal Davis, Darren Henson, Keith Pelzer, Carvin Haggings, tutti della Touch Of Jazz), ma il nome che sta dietro a questo progetto è quello di Jeff Townes, meglio noto come il Jazzy Jeff del duo Jazzy Jeff & The Fresh Prince. Jeff, infatti, ha prodotto esecutivamente tutto l’album insieme a Steve McKeever, ma è l’autore e il produttore in particolare della canzone “Exclusively”. Jill Scott è coinvolta come co-autrice in molte delle canzoni dell’album e questo le ha permesso di raccontarsi al meglio. Le sue storie sono semplici, quotidiane, rese in maniera poetica, declamate ora con un rap, ora con un vocalizzo. Le sue storie sono simili a molte altre storie di donne e questo elemento le consente di trovare alleate più che semplici fan. Tra le canzoni da segnalare, i due singoli "Love rain" e "Gettin in the way", ma anche il rap delicato di “Watching me”, l’orchestrale “It’s love” e le splendide “Do you remember” e “A long walk”.
In uno scenario dove imperano riferimenti sessuali, produzioni con suoni simili a molti altri in circolazione, l’album di Jill Scott è un’oasi di qualità per le nostre orecchie e un modo per allargare la nostra collezione di album new soul da non lasciarsi sfuggire.
(Alessandra Zacchino)
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