«THE ECLEFTIC: 2 SIDES II A BOOK - Wyclef Jean» la recensione di Rockol

Wyclef Jean - THE ECLEFTIC: 2 SIDES II A BOOK - la recensione

Recensione del 05 ott 2000

La recensione

A tre anni dal suo debutto solista con “The carnival”, l’ex Fugees Wyclef Jean -dopo un lungo e intenso periodo fatto di iniziative benefiche, collaborazioni e produzioni per altri artisti e tanta attività dal vivo - torna con il secondo album: “The ecleftic – 2 sides II a book”.
Il disco si apre con “Columbia Records”, ovvero, un intro nel quale Wyclef parla con Tommy Mottola - presidente dell’omonima etichetta discografica– a proposito del suo nuovo disco, cui questi non sembra affatto interessato tanto che gli dice di rifarsi vivo solo quando potrà dargli la notizia di un nuovo disco dei Fugees. Ma Wyclef non vuole essere ritenuto responsabile dello scioglimento del gruppo. Il seguito a quella telefonata, con le motivazione per le quali i Fugees non sono ancora tornati insieme, è infatti contenuto in “Where Fugees at?”, che sottolinea proprio quanto per il music business potrebbe significare quella reunion. Da qui, Wyclef tira avanti per la sua strada, proponendo ed allargando il concetto di ‘musica senza confini’ che già in “The carnival” aveva proposto con successo.
Impegno, frivolezza, sarcasmo: questi sono gli ingredienti di “Ecleftic” e non deve stupire se ci si imbatte in curiosi campionamenti come “O Sole mio” nella canzone “Pullin me” o nella presenza del campione di wrestling The Rock nel singolo “It doesn’t matter”, accanto all’impegnata “Diallo”, duetto con Youssou N’Dour.
Notevole “911”, canzone che vede la partecipazione di Mary J. Blige, curiosa invece “Whitney Houston dub plate”, dove la Houston ricanta e modifica un po’ una canzone scritta per lei da Wyclef, “My love is your love”.
Altri episodi interessanti sono “Runaway” - con gli Earth, Wind & Fire e The Product G&B - e “Something about Mary”, che, parafrasando il titolo del famoso film uscito in Italia come “Tutti pazzi per Mary”, in realtà vuole essere un inno alla marijuana: “questa canzone è dedicata a quanti nel ’99 erano come me a Woodstock e parlo dei Limp Bizkit, DMX, Sheryl Crow e tutti gli altri/ Io non sniffo coca e non prendo LSD, extasy o pillole, ma solo ‘maria’!’”.
Un album eclettico, come suggerisce lo stesso titolo, dove Wyclef parte dalle radici del rap per muoversi abilmente tra ammiccamenti commerciali, impegno sociale e le sue opinioni personali.
(Alessandra Zacchino)
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.