«PISTA CONNECTION - Miele Crew» la recensione di Rockol

Miele Crew - PISTA CONNECTION - la recensione

Recensione del 13 nov 2000

La recensione

Se per comodità questo disco lo si potrebbe sistemare sullo scaffale nel reparto hip hop, la definizione sta davvero troppo stretta a un album che mostra una fantasia e una molteplicità di influenze difficilmente riscontrabili in un cd di elettronica, soprattutto italiano. E invece Stefano Miele, in arte semplicemente Miele, è riuscito a confezionare un lavoro di ampio respiro, in grado di dare notevoli soddisfazioni tanto all’ascolto quanto nella dimensione danzereccia. Due anni di ricerche sono stati necessari per arrivare ad un prodotto così elaborato, al quale hanno aderito anche alcune tra le maggiori personalità dell’attuale scena musicale partenopea. L’intenzione dance è predominante, ma la ricchezza di suoni e ritmi è tale che non risulta assolutamente in primo piano nell’economia dell’album, che è invece piacevolissimo anche all’ascolto. “Flaconi di divertimento”, il primo singolo, così come l’iniziale “Pensieri” e “Conto su di te”, è realizzato insieme al duo degli Slings (Monica alla voce e Gianluca alle chitarre) e sperimenta un connubio fra voce e melodia tipicamente pop, chitarre rock e ritmiche campionate. Il resto è puro funk, dub, reggae, raggamuffin, rock e hip hop con collaborazioni illustri. “Antidoto tarantulae” usa la voce di Brunella Selo su un sample della “Tarantella del Gargano” di Daniele Sepe e contamina la Napoli popolare tanto cara ad artisti come la Nuova Compagnia di Canto Popolare o Teresa De Sio con una ritmica hip hop. Il dj fiorentino Jahka dà voce al reggae “Libera l’anima”, mentre il dub incrocia melodie mediterranee in “Auciello dint’a caiola” grazie alla voce di Marcello Colasurdo e alla collaborazione di Francesco Di Bella e Giuseppe Fontanella dei 24 Grana. Zulu canta sulla “Napoli” dei 99 Posse mentre la nera “Move your culo” è arricchita dal rap del napoletano Lucariello e dagli scratch di Franky B., così come “Nun me martellà”. Frankie B. muove i piatti anche su “Love & happiness” e sullo ska/break “Babylon” realizzato con i Balaperdida. C’è insomma di tutto un po’, in questo album, che costituisce sicuramente una delle migliori produzioni di hip hop e affini mai realizzate in Italia.
(Diego Ancordi)
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