| (Paola Maraone) |
Evasio Muraro - PASSI - la recensione
Recensione del 05 set 2000
Questo è un lavoro piccolo piccolo, minimale, che dura appena 23 minuti,
che racconta tante microstorie sospese tra il rock, i prati e le periferie
di città. Un disco in cui si possono ascoltare i cantautori, quelli
italiani e quelli americani: ci si sentono dentro Fossati, De André, Bruce
Springsteen. Purché si passi sopra al missaggio, artigianale e penalizzante
- a volte la voce di Muraro si sente appena - "Passi" appare un disco
interessante, quantomeno un inizio, uno spunto per partire. Un disco
colorato e coraggioso, specie nella ballata minima "Non confonderti", che
fa: "Non confondere/ il caldo/ col calore/ non confondere/ lacrime/ con
pioggia/ non confondere/ le mie parole/ non confondere/ caldo con calore/
non confondere/ il tuo cuore". E ancora una volta, citarne il testo non è
abbastanza: perché si sa, le parole senza musica quasi sempre perdono
spessore e significato, e questo è uno dei (rari) casi in cui valga la pena
di comperare un disco giusto per la curiosità di sentire tutto assieme.
Senza aspettarsi l'America, né di vedere diamanti che affiorano pochi
centimetri sotto al suolo; questo no. Ma "Passi" è comunque un lavoro
onesto, che immaginiamo abbia un prezzo contenuto data anche la lunghezza
limitata del disco, e che andrebbe incoraggiato.
Tracklist
01. Vivo
02. L'ultimo colore blu
03. Può succedere
04. Ore da buttare
05. Non confonderti
06. Previsione n. 66
07. Vieni
08. Brucia