«THE MIRROR CONSPIRACY - Thievery Corporation» la recensione di Rockol

Thievery Corporation - THE MIRROR CONSPIRACY - la recensione

Recensione del 07 ott 2000

La recensione

Già dal nome si capisce l’attitudine di questo duo di DJ americani (sono di Washington DC) fattisi largo nella scena elettronica a suon di remix e di produzioni “cool”. Thievery Corporation, la corporazione del furto, la dice lunga sulla loro propensione a saccheggiare musiche d'altri e reinterpretarle a modo loro. L'arte del saccheggio, ma soprattutto il processo di ricontestualizzazione del materiale saccheggiato i due però dimostrano di saperli attuare con maestria. Considerati proprio per questa abilità come degli "animali da studio di registrazione" all'altezza di Kruder & Dorfmeister, Rob ed Eric confezionano infatti, come già hanno dimostrato di saper fare con il loro primo disco di tre anni fa (“Sounds from the thievery corporation”) un involucro sonoro in cui tutto è bilanciato e in cui si denota una grande cura per i dettagli. Dettagli che, se in passato li portavano a reinterpretare la lezione dei loro padri putativi (King Tubby e Lee Scratch Perry, i due inventori della musica dub, prima fonte di ispirazione per Thievery Corporation) alla luce dei tic e delle ossessioni del club lounge easy di Washigton dove i due si sono incontrati), questa volta, sia pur mantenendo il dub come vettore principale (a parte in un paio di passaggi, in cui deragliano verso una formula deep house ambient), sembrano decisamente orientati verso una “etnicizzazione” della loro musica. Al ritmo del dub e del trip hop i due architettano lenti voli a planare durante i quali catturano qua e là suggestioni esotiche, vibrazioni etniche in cui si mescolano India, Caraibi, Sud America, Medioriente. Ne è prova la bellissima “Indra”, sintesi più completa e riuscita di questa world music per le zone chill out di un club qualsiasi del mondo.
(Gianpaolo Giabini)
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.