«WHAT YOU SEE - Super Chikan» la recensione di Rockol

Super Chikan - WHAT YOU SEE - la recensione

Recensione del 15 set 2000

La recensione

James "Super Chikan" Johnson è un personaggio che nel mondo del blues è noto innanzitutto per scrivere canzoni piene di umorismo, genuino e un po’ ruspante, e per un uso della chitarra che spesso e volentieri lascia da parte le morbidezze alla B.B. King per preferirgli suoni inaspettatamente distorti, che sono un po’ il suo marchio di fabbrica. "What you see is what you get, and what you don't see is better yet" scherza Super Chikan nel brano che apre la scaletta, una ballata giocata su un botta e risposta tra due chitarre protagoniste che dialogano tra loro, su ritmi annoiatamente funk. Ma Super Chikan è capace anche di momenti più riflessivi e raccolti, come nel brano "Blank trip", che procede in modo volutamente stanco fino a un imperdibile assolo finale. Segue poi il gustosissimo brano “Big boy now”, cover della canzone dello zio di Chikan, Big Jack Johnson, che con “Fighting cock” chiude la tracklist dell’album con un’infilata di brani dal ritmo trascinante. Più articolati, anche se sempre conditi con un inequivocabile gusto live, i brani “Ain’t nobody” e “Good thing”, dove trovano il giusto spazio anche i fiati e le percussioni che accompagnano la voce solista di Super Chikan, piacevolmente roca negli acuti. E la chitarra di Chikan, che spesso e volentieri si fa distorta, è però anche capace di occupare la scena come limpida voce solista in “El camino”. Allo stesso modo Super Chikan si schiarisce l’ugola in “Okie doak” e interpreta una perfetta ballata in stile blues tradizionale. L’insegnamento dei grandi Super Chikan l’ha metabolizzato e quando ne ha voglia sfodera la sua arte “classica” alla chitarra e alla voce, con brani di maniera: ma quello che gli piace è mescolare il suono nitido delle corde con i cani che abbaiano e i rumori di fondo, di autostrada o di fabbrica , come succede in “Wille Brown jr.” che si apre con inaspettati suoni da sintetizzatore e dove Chikan dà prova di quell’arte imparata da bambino di imitare il linguaggio dei galli (il brano è tutto da ascoltare). Quello che piace a Chikan è soprattutto prendere in giro, dissacrare, mischiare. Il che porta come risultato a un ascolto che garantisce un continuo succedersi di sorprese, in una varietà di interpretazioni che esplorano le possibilità di un genere verso cui Super Chikan dimostra di non aver nessun timore reverenziale.
(Laura Centemeri)
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.