Le foto di Samuel Costa raccontano perfettamente il mondo di cmqmartina: in un’istantanea, cover del suo quarto disco, sfreccia di notte in bicicletta, stilosa, con occhiali e pelliccia, taglio di capelli da raver, e lo fa nella sua Monza. Inizia così il tuffo dentro "Brianzola issues". È un “viaggio al termine della notte”, non certo crudo e spietato come quello raccontato da Céline, ma elettronico, pop e malinconico, tutto da ballare, tra amori ammaccati e lampi di vita. La serata immaginaria inizia con “Vuoi soltanto una hit”, un pezzo forte, interessante, che parla di una storia d’amore in cui a vincere è l’incomunicabilità, e allo stesso tempo è una critica al mercato discografico ossessionato dalla produzione in serie di tormentoni, e finisce con “Plasticut”, un brano scarnificato, una canzone più classica e dolcemente triste, che sembra coincidere con il sorgere del sole e la fine dell’ottovolante notturno regalato dal progetto.
La cantautrice e performer, vedetela dal vivo e capirete perché è giusto sottolinearne questo aspetto, per realizzare questo disco ha chiamato a sé producer con cui aveva già collaborato in passato e che in questo momento, per il mondo dell’elettronica, sono tra i più interessanti del panorama italiano: Ceri, okgiorgio, Simone Bertolotti, Estremo, SPX, sono i nomi a cui si è affidata lavorando in studio con ognuno di loro. Il sound è lo spirito guida dell’album ed è un tratto caratteristico fondamentale della musica di Martina Sironi, questo il suo vero nome, classe 1999. Con questo disco è come se racchiudesse il meglio di quanto prodotto fino a qui, portando il tutto a un livello più alto. Questo è senz’altro il suo progetto più a fuoco e compatto. La sua penna incide e scrive su produzioni create ad hoc, alcune più oniriche, altre più spensierate, altre ancora estremamente tamarre e spassose. Il suo stile di scrittura è vario, spesso attraversato da venature dark, fresco, semplice ma puntuale, capace di sposarsi bene con il tappeto sonoro.
Cmqmartina, proprio come la notte, è anche sinuosa e sexy nell’uso dei vocaboli: “Mani sotto la minigonna. Like a virgin, Madonna. Quel giocattolo di gomma, sembra di volare”, canta in “Allucinazione”, parlando in modo libero di auto-erotismo. Ed è anche evocativa di un preciso mondo: “Kids never sleep, sembrano angeli. Kids never sleep, vogliono essere liberi, anche se il cielo è più nero”. Sono mantra che fotografano personaggi da club, ragazzi nelle strade di provincia, tra noia, esistenze che prendono fuoco e libertà. Cmqmartina ha personalità, la stessa che ha dimostrato quando ha partecipato, molto più acerba, nel 2020 a X Factor. È significativo che una cantautrice giovane, con idee, si cimenti in questo mix tra elettronica e cantautorato, con ritornelli efficaci, e lo faccia portando avanti una precisa visione. Può piacere o no (a noi piace se non si era ancora capito), ma non se ne può mettere in dubbio la volontà di essere autentica.