«WESTERN ELECTRIC - Western Electric» la recensione di Rockol

Western Electric - WESTERN ELECTRIC - la recensione

Recensione del 07 set 2000

La recensione

Attualmente, i Byrds sono un nome che suona familiare a quarantenni e cinquatenni, oggetto di rispettose analisi su riviste specializzate e di accurate ristampe su cd con bonus tracks e note di copertina ben redatte. Roba da museo, insomma. Negli anni 80 non era così: mentre nelle classifiche impazzavano i damerini che avrebbero fatto la fortuna della serie “One shot 80”, legioni di musicisti rock andavano a lezione di jingle-jangle da Roger McGuinn. Anche future superstar come i R.E.M. erano sospettate di riverenza eccessiva nei confronti di quel modello. Loro negavano, ma sul palco suonavano spesso il classico byrdsiano “So you want to be a rock’n’roll star”. Che c’entrano con tutto questo i Western Electric? Semplicemente il fatto che si tratta del nuovo gruppo di Sid Griffin, che in quella ondata si distingueva per essere uno dei più stretti osservanti del culto Byrds, sia quelli folk-rock di metà anni 60, sia quelli più country immediatamente successivi. E non ha mai cercato di nascondere la sua devozione per quei suoni, sempre ben presenti nella sua musica, che fosse con i Long Ryders, i Coal Porters o da solo. La nuova avventura con i Western Electric porta ancora una volta chiari segni del debito verso i suoi massimi ispiratori. Il più evidente di tutti è “Straight from the heart”, un brano che Gene Clark in persona gli ha regalato poco prima di morire, nel 1991. Per inciso, nella canzone compare alla chitarra e ai cori, un altro “byrd-freak” di tutto rispetto: Robyn Hitchcock. La novità più consistente è che Griffin fa qualche concessione ai campionamenti e a ritmiche vagamente trip hop. I vecchi ammiratori storceranno il naso, ma i Western Electric sono abbastanza avveduti da evitare di rincorrere inutilmente il suono di Bristol, limitandosi ad aggiungere qualche sfumatura nuova a uno stile fatto soprattutto di chitarre elettriche tintinnanti e pedal steel. Il risultato è spesso convincente, in particolare nella lunga e ipnotica “Emily in ginger”. Chi cerca solo languori byrdsiani ha comunque di che rallegrarsi, soprattutto con le armonie vocali di “10-4”. Se dei Byrds e dei loro figliocci invece non ve ne importa granché, lasciate pure perdere.
(Paolo Giovanazzi)

Tracklist
“Theme from Western Electric”
“Emily in ginger”
“10-4”
“When I’m out walking with you”
“The power of glory”
“Faithless disciple”
“Whirlwind”
“Love you down”
“Carousel days”
“Straight from the heart”

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