«CAFE' DEL MAR VOL.7 - Artisti Vari» la recensione di Rockol

Artisti Vari - CAFE' DEL MAR VOL.7 - la recensione

Recensione del 20 ago 2000

La recensione

Ormai è consuetudine. Da un po’ di anni a questa parte, nel periodo pre-estivo, etichette indipendenti e major si scatenano, sguinzagliando i loro A&R alla ricerca di brani più o meno famosi da inserire in compilation che rimandino a Ibiza. Missione da compiere? Accumulare una serie di brani che sintetizzino idealmente il mood di Ibiza, o meglio, quei suoni da “post-club” di cui ogni appassionato di dance music, dopo un’overdose di techno e house, ha bisogno. Musica chill out la chiamano in molti; una miscela tra ritmi trip hop, sonorità ambient e vibrazioni simil new age, in questo caso, data la forte connotazione geografica (Baleari, Ibiza), impreziosita da suoni di chitarra e percussioni che vogliono riportare senza alcun dubbio alla Spagna e alla famosa isola balearica. Non si discosta molto dalla formula neppure “Cafè del Mar Volume siete”. Il fatto che però questa raccolta sia compilata da Bruno, ovvero da un DJ resident (si chiamano così i DJ con “fissa dimora” in un club o in una discoteca) di un luogo mitico come il Cafè del Mar dovrebbe far ben sperare sulla qualità di questa raccolta. Se a questo si aggiunge il fatto che Bruno abbia deciso di avvalersi di brani di trip pop (la mutazione del trip hop in cui, sulla solita formula si aggiunge anche l’elemento vocale) anziché delle solite progressioni astratte tipiche della musica chill out, si potrebbe pensare a qualcosa di speciale. Invece questa raccolta si rivela noiosa, a tratti irritante (nei brani in cui la voce pop diventa troppo mielosa, ai limiti del kitsch), quasi sempre poco incisiva. E il limite dei brani, al di là di un’accozzaglia di suoni ambient e new age datatissimi, sta proprio nell’elemento vocale. Le vocalist scelte dai gruppi di turno sono sciatte, per nulla originali e alla fine, anziché dare valore aggiunto al pezzo, li affossano in una normalità e una banalità a dir poco imbarazzante. Un consiglio? Andate a comprarvi “4 am eternal” della Lacerba Records. Chill out di gran classe! Ed evitate, nel modo più assoluto, questa rapina della Mercury Records, in combutta con un DJ evidentemente ormai arrivato alla frutta…..
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