John Stuart Mill - FORGET EVERYTHING - la recensione

Recensione del 24 ago 2000

Chissà se l’esortazione “dimentica tutto” si riferisce alla dolorosa fine dei Braniac, arrivata in seguito alla morte di Tim Taylor in un incidente stradale. John Stuart Mill infatti è lo pseudonimo che si è scelto l’ex-chitarrista della band, John Schmersal, per incidere da solista. I brani dell’album risalgono al 1997 (giusto l’epoca dello scioglimento dei Brainiac), ma fra la registrazione e la prima pubblicazione negli Usa sono passati più o meno due anni. Se con la sua vecchia band Schmersal si è concentrato sulla formula noise, la sua prima prova da solista lo vede intenzionato a battere sentieri diversi, anche se il legame con il passato non viene completamente reciso. Le canzoni di “Forget everything” sono frutto di registrazioni casalinghe, e quindi hanno una veste sonora dimessa, spesso piacevolmente sgangherata. Sembra quasi di ascoltare più un demo che un album inteso come tale: i pezzi sono brevi, spesso semplici catilene accompagnate da una chitarra acustica. Ma proprio questa approssimazione e la bassa fedeltà della registrazione finiscono per essere le qualità più affascinanti dell’album. Tanto per azzardare un parallelismo audace, se Syd Barrett avesse imparato a suonare nella scena noise americana anziché durante la “summer of love” inglese degli anni 60, è probabile che “The madcap laughs” sarebbe stato simile a “Forget everything”. Ovviamente, speriamo che la salute mentale di Schmersal sia in condizioni migliori di quelle dell’ex-leader dei Pink Floyd. Comunque, ascoltando le nenie lo-fi di “Desiree has tooth decay”, “Eternal story” (con tanto di breve inserto di batteria simulata con la voce e chitarre accordate in modo piuttosto “casual”) o “Refresh the anchor”, non è difficile scorgere l’ombra del vecchio Syd. Magariu è un effetto indesiderato, ma è tutt’altro che sgradevole. Un piccolo album di culto, che infastidirà i cultori del bel suono e dei virtuosismi strumentali. Ma fra gli appassionati di indie rock non ce ne sono poi molti.


Tracklist
“A”
“Learn the proper languages before you go to bed”
“Eternal story”
“Organ donor ‘97”
“Refresh the anchor”
“Aimless feathers”
“Canteen of pearls”
“Now and forever”
“Don’t forget to write”
“Anybodies”
“Whiskey Jones”
“Paranoid fantasies”
”Desiree has tooth decay”

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