«EXCUSES FOR TRAVELLERS - Mojave 3» la recensione di Rockol

Mojave 3 - EXCUSES FOR TRAVELLERS - la recensione

Recensione del 05 ago 2000

La recensione

Neil Halstead ha tutti i numeri per vestire degnamente i panni dell’anti-rockstar, data la sua predilezione per le dichiarazioni sotto le righe. Quindi, per definire gli obiettivi dei suoi Mojave 3, si limita a un “fondamentalmente, volevamo solo scrivere canzoni semplici”. Quando confronta quest’ultimi con la sua band precedente, gli Slowdive, rimarca che “si tratta delle stesso tipo di idee suonate in modo quieto”. Conviene tenerselo stretto, in un mondo in cui un cambio di produttore viene presentato generalmente come una rivoluzione stilistica di enorme portata. Fatto più importante, le sue canzoni semplici sono anche piuttosto belle, come si può ascoltare in questo “Excuses for travellers”. Come già accadeva in passato, i Mojave 3 fanno una specie di country malinconico e “da cameretta”, che ha la pioggia londinese come sfondo, non i rodei e il Grand Ole Opry, anche se la Wendy di “My life in art” sogna Las Vegas sferzata dal vento del Kansas e “Got my sunshine” è altrettanto americana nel linguaggio e attacca con un verso come “The sun came up today & it burned my blues away”. Lasciando perdere i paragoni impegnativi che pesano sulle spalle del gruppo (c’è chi ha citato Nick Drake, immancabilmente tirato in ballo quando i toni vocali sono sommessi e le chitarre non sono a dieci di volume), si tratta di un album gradevole e misurato. Il gruppo dà il meglio quando percorre strade familiari, come accade per “In love with a view”, pezzo di apertura uscito anche su singolo, languida e struggente, ma mostra di avere buone carte da giocarsi anche alle prese con le atmosfere più vivaci dell’altro singolo, “Any day will be fine”, che non avrebbe stonato in bocca ai Cotton Mather. Un bel disco, sconsigliabile solo a chi è particolarmente incline alla depressione.

Tracklist
“In love with a view”
“Trying to reach you”
“My life in art”
“Return to sender”
“When you’re drifting”
“Any day will be fine”
“She broke you so softly”
“Prayer for the paranoid”
“Bringin’ me home”
“Got my sunshine”

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