Iosonouncane e la nuova vita delle canzoni

“Qui noi cadiamo verso il fondo gelido” è un manifesto della sua visione di un concerto.

Recensione del 14 nov 2023 a cura di Claudio Cabona

Voto 7/10

Un grande omaggio all’inafferrabile e al moto creativo. Il nuovo progetto di Iosonouncane, all’anagrafe Jacopo Incani, compositore sardo di stanza a Bologna, che ha lasciato il segno con la sua musica sperimentale soprattutto da “Die” del 2015 in poi, rivendica una nuova vita per le sue canzoni. “Qui noi cadiamo verso il fondo gelido - Concerti 2021-22”, il titolo è una traduzione in italiano di un verso del brano “Ojos”, immortala i pezzi suonati dal 2021 al 2022 durante i tre tour che hanno seguito la pubblicazione del suo album “Ira”.

Non è un best of

Non è una sorta di best of e non è pensato per compiacere. Il lavoro discografico presenta alcuni dei migliori momenti di questi concerti tra teatri, festival e sale. Dopo l’uscita di “Ira”, Iosonouncane, infatti, ha intrapreso tre tour nei quali ha rivisto i brani dell’album appena pubblicato sotto diverse lenti, cogliendone le varie angolazioni sonore. Per l’artista la dimensione dal vivo non si deve limitare a riproporre le canzoni in modo “classico”, ma deve inserire nuovi elementi, dando vita a “nuovi pezzi” e nuovi linguaggi anche mettendo l’ascoltatore in una posizione quasi scomoda, portandolo in un secondo momento allo stupore. Nella visione del polistrumentista c’è destrutturazione di alcune concezioni e costruzione-ricostruzione di nuove visioni e interpretazioni. Ovviamente non è musica di facile ascolto, è costituita da tanti elementi sonori e linguistici, ma è proprio per questo motivo che risulta interessante.

In questo disco live spuntano frammenti inediti, improvvisazioni e stravolgimenti e il tutto rimane in equilibrio grazie a un’ottima registrazione audio. Il giusto approccio è ascoltarlo nella sua interezza, godendone come se fosse un viaggio nel segno di una musica elettronica, sperimentale, con spazio per il rock progressivo tra esplorazioni che si diramano tra il krautrock, il jazz e anche la musica tradizionale. Dentro si può trovare anche “Sacramento”, un inedito con una melodia molto apprezzata da chi segue il percorso dell’artista.

I tre momenti

Nel 2021 il primo tour è stato suonato in trio con Bruno Germano (già co-produttore dell’ultimo album) e Amedeo Perri. I tre interpretavano i brani in una nuova versione elettronica con sintetizzatori, sequencer e campionatori. Nel 2022 è stata la volta dei concerti con la Mandria al completo, i sette musicisti che hanno registrato le tracce del disco, insieme sul palco per il tour di “Esecuzione Integrale” in teatro, poi nel tour estivo del 2022. La Mandria (composta da Iosonouncane, Amedeo Perri, Serena Locci, Simona Norato, Francesco Bolognini, Simone Cavina e Maria Giulia degli Amori) ha offerto delle versioni fedeli a quelle su disco (“Ira”, infatti, è un album senza sovraincisioni, interamente riproducibile dal vivo) con l’aggiunta però dell’emotività che comporta l’esecuzione sul palco.

Infine, sul finire del 2023 Iosonouncane ha affrontato un tour in Europa tra Londra, Berlino, Parigi, Amsterdam, Bruxelles e Barcellona con un rinnovato trio elettro-acustico, assieme ad Amedeo Perri (sintetizzatori ed elettronica) e Simone Cavina (batteria ed elettronica). Quest’ultimo trio è stato un po’ una sintesi delle varie anime dei tour intrapresi, mischiando l’elettronica suonata alla batteria acustica o addirittura alla diamonica, strumento a fiato con 32 note. 

Tracklist

01. inam (08:53)
02. ashes (07:11)
03. trombe (05:42)
04. bestas (08:57)
05. simùn (02:42)
06. buio (07:47)
07. acciaio (04:54)
08. tanca (08:18)
09. cabot (08:23)
10. ojos (07:34)
11. polvere (09:20)
12. ararat (03:31)
13. prison (09:30)
14. voci (04:12)
15. niran (08:20)
16. hajar (10:39)
17. sinking (00:49)
18. sacramento (10:55)

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