«ONE LONG YEAR - Todd Rundgren» la recensione di Rockol

Todd Rundgren - ONE LONG YEAR - la recensione

Recensione del 22 lug 2000

La recensione

Album come questo mettono un po’ in imbarazzo. Da una parte c’è il rispetto dovuto a un personaggio che calca le scene rock da decenni, prima da rockstar aspirante con i Nazz negli anni 60, poi come rockstar affermata nel decennio successivo, e in seguito come ex-rockstar diventata genio incompreso ma amato da un drappello di fedelissimi, nonché come produttore (bastano Patti Smith e Xtc come crediti?), anticipatore dell’uso dell’elettronica e della multimedialità. Ecco, forse Todd Rundgren è vittima della sua stessa tendenza alla poliedricità, e il vizio di tenere i piedi in cinquanta scarpe diverse non giova a “One long year”, che pure vanta buoni episodi come “I hate my frickin’ I.S.P.”, convincente power-pop di buon impatto. Il gioco di incastrare melodie piacevoli con arrangiamenti a prevalenza chitarristica gli riesce bene da anni, ma evidentemente Rundgren si annoia a girare intorno solo a questa formula, quindi si butta sui suoni elettronici (“Jerk”), o su cose di sapore più “roots”, come “Bang on the ukulele daily” - che ha un’aria vagamente di parodia, e cita “The lion sleeps tonight” -, quando non preferisce indurire i toni in “Yer fast (and I like it)”. Oppure si traveste da tenerone per “Love of the common man” o da aspirante eroe delle radio AOR americane in “Hit me like a train”. Alla fine, diventa un po’ difficile seguirlo, a meno di non essere un suo fervente ammiratore, anche perché non sempre i brani centrano il bersaglio, e si insinua il sospetto che lo scopo finale sia unicamente lo sfoggio delle molteplici abilità del protagonista. Nonostante questi limiti, “One long year” non è un lavoro da buttare, ma rientra in quella categoria di album destinati essenzialmente ai fans o comunque a chi è già incuriosito dal personaggio.

Tracklist
“I hate my frickin’ I.S.P.”
“Buffalo grass”
“Jerk”
“Bang on the ukulele daily”
“Where does the time go?”
“Love of the common man”
“Mary and the Holy Ghost”
“Yer fast (and I like it)”
“Hit me like a train”
“The surf talks”

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