«OPEN THE DOOR - Roger Hodgson» la recensione di Rockol

Roger Hodgson - OPEN THE DOOR - la recensione

Recensione del 21 lug 2000

La recensione

La buona notizia, per i fans, è che Roger Hodgson non è cambiato. Anzi, il suo sospirato ritorno è soprattutto un ritorno nei territori amici: tra i brani di “Open the door” si coglie lo stesso respiro di molte pagine scritte con i Supertramp. La sua voce inconfondibile plana su composizioni di pop soave, intriso di chitarre acustiche, tastiere spesso “progressive”, cori carezzevoli. Tutto bene, se siete riusciti a sopravvivere agli ultimi vent’anni di musica senza inciampare in qualcosa di più moderno e magari un po’ più robusto. Non vogliamo tirare fuori il solito nastro (uno di quelli che ogni bravo critico rock tiene nei suoi cassetti) e straparlare di ritorno agli anni ’70, di nostalgia, eccetera. Volendo, si può trovare un singolo potenzialmente in linea con questa era (la zuccherina “Love is a thousand times”). E a chi ha tuttora un brivido ascoltando “Crime of the century”, suggeriamo l’eccellente “Death and a zoo”, con la quale l’autore di “Logical song” rischia qualcosina di più, a differenza di “Along came Mary” e “Open the door”, con le quali va sul sicuro, ammiccando agli estimatori di più lunga militanza. Addirittura, in quest’ultima si colgono l’eco dell’armonica di “School” e alcuni accordi di “Fool’s overture”.
Onestamente, l’ascolto contemporaneo degli ultimi episodi dei Supertramp conduce a una sola conclusione: l’unione faceva la forza. Come dei McCartney e Lennon in piccolo, Roger Hodgson e Rick Davies avevano bisogno l’uno dell’altro per bilanciare le proprie attitudini e lanciare la sovente mirabile macchina pop dei Supertramp a pieno regime. Si sente terribilmente la mancanza del “contraltare” Davies, della sua vocazione a stare maggiormente coi piedi per terra. I Supertramp senza Davies sono un bigné privo di crema; Hodgson da solo, è crema molto dolce, che non consigliamo a tutti i palati.

Tracklist:
“Along came Mary”
“The more I look”
“Showdown”
“Hungry”
“The garden”
“Death and a zoo”
“Love is a thousand times”
“Say goodbye”
“Open the door”
“For every man”
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