“What’s going on”: la perla più preziosa di Marvin Gaye

Così la Motown, che non li desiderava, ebbe sia la sua protest song che il suo concept album

Recensione del 04 ott 2022 a cura di Redazione Soul

Voto 9/10

La commissione

E’ un giorno di fine 1970 quando al 2648 di West Grand Boulevard, Detroit, Michigan, sede del mitico studio Hitsville della Motown si riunisce la temibile commissione interna deputata al Controllo Qualità: deve accertare che il brano propostole aderisca agli standard dell’etichetta. Il pezzo si intitola “What’s going on”. E non passa l’esame.

Le origini del brano

Strano però: l’aveva scritto Renaldo Benson dei Four Tops, il gruppo vocale di marca Motown per antonomasia, frequentatore abituale dell’alta classifica grazie a testi romantici e melodie e arrangiamenti impeccabili, la ricetta perfetta per vendere il soul al pubblico bianco. Ma quella canzone, in effetti, era diversa dal solito e a proporla alla label era stato Marvin Gaye, a quel punto accreditato come co-autore. Nel maggio 1969 Renaldo e la sua band erano passati da Berkeley e dal tour bus avevano assistito a una manifestazione di protesta soffocata nel sangue dalla polizia a People’s Park. Renaldo si era chiesto: “What’s going on?” e la sua domanda, con l’aiuto di un autore veterano della Motown, Al Cleveland, era presto diventata un brano. Che, però, i Four Tops avevano rifiutato: cantavano canzoni d’amore, loro, e non di protesta.

Quando alla fine era arrivata sul suo tavolo, quei fatti di Berkeley avevano riportato alla mente di Marvin Gaye gli scontri di Watts del 1965, con la sua insopportabile violenza razzista: una ferita nel suo cuore, acuita dall’imbarazzo per quel suo ruolo di cantante vacuo e di “ladies man”, star impassibile mentre la sua comunità era sotto tiro.

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Il concept album

Nel marzo 1971 Marvin Gaye entra in studio e mette insieme il suo primo concept album, un prodotto alieno per la Motown che, obtorto collo, lo pubblica a maggio.

L’ispiratore dell’io narrante è Frankie, fratello dell’artista, rientrato in patria distrutto dalla “sporca guerra” tuttora in corso. Per farla breve: “What’s going on” diventa istantaneamente un successo e poi si afferma come uno dei più grandi album soul di ogni tempo, il top per quella Motown che era stata fino ad allora una fucina di 45 giri.

Ed è un inedito anche perché Marvin Gaye lo produce e lo scrive praticamente per intero, infondendogli un’atmosfera languida e jazzata resa più originale da certe potenti linee di basso, per quanto i fiati in apertura della title track avessero fissato il tono dell’album: straordinariamente sofisticato e morbido, con quella base musicale robusta che si mescola a cori e congas in sottofondo.

Se il singolo che dava il nome all’album, precedendolo nell’uscita, risultava a mani basse il capolavoro assoluto dell’LP, sono almeno altre due le gemme che non passano inosservate.

“Inner city blues”, che chiude l’album con una ripresa di “What’s Going On” (è praticamente l’inaugurazione del metodo del“song cycle” nel pop, con una canzone a inaugurare e terminare il disco), è la prima: è il pezzo che, nella sua sublime eleganza sonora e canora, stigmatizza alla perfezione un degrado urbano tale da“Make Me Wanna Holler” (“mi fa venire voglia di urlare”).

“Mercy, mercy me” è la seconda e tocca la questione ecologica, parte integrante del manifesto sociale che è questo concept album.

Una scheggia di futuro 

L’ostinazione con cui Marvin Gaye si impose su Berry Gordy, capo della Motown, per pubblicare un prodotto “alieno” finì per originare un classico assoluto del soul, importando all’interno del genere uno stile nuovo, in cui anche temi alti potevano essere apprezzati dal mainstream e in cui per la prima volta la protest song sostituiva la love song.

Innovazione e impegno. Preveggenza e politica. Militanza e green. Una volta sottratto il punto interrogativo a quella domanda che l’incredulo Renaldo si era posto sul tour bus, Marvin Gaye aveva scattato un’istantanea della sua epoca, ma anche anticipato una scheggia di futuro.

 

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Tracklist

01. What's Going On (03:53)
02. What's Happening Brother (02:43)
03. Flyin' High (In The Friendly Sky) (03:49)
04. Save The Children (04:03)
05. God Is Love (01:41)
06. Mercy Mercy Me (The Ecology) (03:13)
07. Right On (07:32)
08. Wholy Holy (03:07)
09. Inner City Blues (Make Me Wanna Holler) (05:27)

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