«FESTIVAL LATINO AMERICANO - Artisti Vari» la recensione di Rockol

Artisti Vari - FESTIVAL LATINO AMERICANO - la recensione

Recensione del 25 giu 2000

La recensione

Il latino americano ha ormai un proprio mondo, in Italia, fatto di locali invernali e di Festival estivi meta di ballerini provetti, bevitori professionisti, irrecuperabili cascamorti e bellezze in trasferta. La febbre latina è ormai un aumento stabile di temperatura, che torna sa farsi sentire soprattutto con l’arrivo dei primi caldi: è allora, quando gli abiti si fanno quasi superflui e la lotta con le zanzare agguerrita, che arriva il momento dei mille balli all’aperto. Ed è allora che in alcune città italiane si aprono le danze con i vari Festival latino americani, uno dei più celebrati dei quali è quello, denominato “Latinoamericando”, che ormai da diversi anni si svolge a Milano (ma quest’anno una sua costola verrà trapiantata a Verona). Proprio dagli ideatori di quella manifestazione arriva l’ottima idea – a livello commerciale, ma buona anche artisticamente – di una doppia compilation che ospiti la griffe del Festival, in vendita tanto nei negozi che in loco, all’interno cioè della cittadella latina allestita in prossimità del Forum di Assago. C’è di più: la compilation, pur essendo doppia, viene venduta a prezzo speciale, tipo che con 30mila lire i fans del genere se la porteranno a casa. Dal punto di vista musicale, oltre alla presenza di alcuni nomi di indubbio richiamo come Josè Alberto “El Canario”, Maria Bethania, Gal Costa, Banda Eva e Daniela Mercury, la raccolta ospita l’immancabile hit di Michael Chacon “La banana” e per il resto si propone come una selezione di genere, prima ancora che di successi. Del resto, si sa, il pubblico del latino americano per molti versi assomiglia a quello del liscio: è in cerca della canzone giusta più che dell’interprete blasonato. E allora ecco un’ottima “El manisero” a firma Willy Chirino, un godibilissimo Maelo Ruiz con “Maldito” e un altro grande momento offerto da Ara Ketu con “Aurora”, dalle percussioni decisamente bahiane. Sono soltanto alcuni esempi di quanto può offrire questa raccolta che, beninteso, ospita anche momenti meno brillanti. Il livello qualitativo complessivo, però, è buono, e verrebbe da scommettere sul suo successo. Naturalmente tutte le canzoni parlano d’amore, o per celebrarlo o per maledirlo, e questa è un’altra freccia all’arco di “Festival latino americano”: una virtù tutta latina, che in Italia ci stiamo affrettando a recuperare...
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.