«ANGELO BLU - Neri per Caso» la recensione di Rockol

Neri per Caso - ANGELO BLU - la recensione

Recensione del 03 lug 2000

La recensione

Hanno dichiarato che il loro sogno è quello di rifare, a cappella, parte del repertorio dei Beatles. Farebbero bene a cercare di renderlo realtà, questo sogno, considerato che in "Angelo blu" il pezzo più riuscito è senz'altro la cover di "Here, there and everywhere". Lo assicuriamo: neanche i fan più sfegatati di Lennon & soci ci troverebbero qualcosa che non va. Mentre sul resto dell'album ci sono una serie di osservazioni da fare. Prima tra tutte: dov'è finita quella leggerezza che, fino a un disco fa, aveva caratterizzato la produzione dei sei ragazzi di Salerno? I nostri si distinguevano per l'eccezionale abilità nel tenere il tempo, per la capacità di intrecciare le voci senza appesantirle con strumenti, basi, batterie; ascoltare un disco dei Neri per Caso (non ce ne vogliano i detrattori né, d'altro canto, i fan sfegatati del gruppo) era un ottimo modo per rilassarsi, magari alla guida di un'automobile o nel corso delle pulizie di casa.
E adesso? Seconda osservazione: il sestetto si è sporcato con il pop più grossolano che esista, mescolando robaccia italiana a quello che di buono (e diverso dalla solita roba) aveva in testa. C'è una cover di "Heaven must be missing an angel", dance-hit dei Tavares risalente agli anni '70, che è stata ribattezzata "Sarà" - divenendo grottesca. Ci sono brani originali, una non riuscitissima collaborazione con Laura Pausini (autrice del testo di "Good morning happiness”, di cui viene proposta anche una versione remixata: evitabile) e una canzone scritta da Vincenzo Incenzo (che già aveva lavorato con Renato Zero e Michele Zarrillo), "Dall'alba fino alla notte".
Terza osservazione: davvero, ai tempi in cui i Neri per Caso incidevano cover di "Jamming" di Bob Marley, oppure di "Centro di gravità permanente" di Battiato, se la cavavano molto meglio. Con "Angelo blu" hanno perso i tratti distintivi che li separavano dagli altri: da quel mucchio di "altri" che infestano la scena pop italiana. Un consiglio (gratis): tornate indietro, ragazzi.
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.