«I'M SO FREE: THE 1971 RCA DEMOS - Lou Reed» la recensione di Rockol

Ritratto dell'artista da giovane: i primi demo di Lou Reed solista

La curiosa storia dell'album con le incisioni per preparare il primo album dopo i Velvet Underground, pubblicato e poi ritirato dalla RCA, per estenderne il copyright

Recensione del 13 gen 2022 a cura di Simöne Gall

Voto 6,5/10

La recensione

La natura sfuggente e imprevedibile di Lewis Allan Reed, più ordinariamente noto come Lou Reed, era nota nei ferventi anni di attività del mitico cantante originario della "Grande Mela", città che servì allo stesso per dare ispirazione allo schietto rock and roll, colto e adulto, che trasuda dai brani di 'New York', album di spessore del 1989 che gli valse una sequela di dischi d'oro tra Stati Uniti ed Europa.

Il tema dell'imprevedibilità a lui riferita, restituisce in chi scrive il ricordo della freddissima data (in tutti i sensi) del 23 febbraio di un ormai remoto 2006, quando uno statico, impassibile Reed fu chiamato a esibirsi in piazza Castello, a Torino, in occasione dei Giochi Olimpici Invernali ospitati quell'anno dalla città. Il pubblico presente, in prevalenza accorso nella convinzione di poter ascoltare i classici di 'Transformer', o magari quelli estrapolati dal catalogo dei Velvet Underground, rimase amareggiato nel doversi unicamente accontentare di una "Sweet Jane" scongelata per l'occasione come bis finale. Fortunatamente, l'autore di "Satellite Of Love" poté rifarsi due anni dopo, sempre in quel di Torino, ma questa volta al parco della Pellerina (erano i giorni - estivi e piovosi - del Traffic Festival), portando interamente in scena, per tramite di una toccante esibizione, la scaletta del suo conturbante 'Berlin', capolavoro del 1973.


Il mistero (prontamente svelato) di 'l'm So Free'.



In questo periodo, dopo quasi dieci anni dalla sua morte, avvenuta nell'ottobre 2013 (all'età di settantuno anni), il nome di Lou Reed sta facendo chiacchierare la rete grazie a un fatto abbastanza curioso.

Due giorni prima di Natale, per volere della RCA/Sony Music, erano state caricate sulla piattaforma iTunes diciassette registrazioni di demo inedite, tra cui versioni preliminari di quasi tutti i brani dell'omonimo debutto del 1972 e del celebre e sopraccitato 'Transformer' (uscito nel medesimo anno), tutte raggruppate sotto l'accattivante titolo di 'I'm So Free: The 1971 RCA Demos'. Tuttavia l'album (poiché questo è nella fattispecie), rimasto disponibile per qualche giorno, è stato poi misteriosamente ritirato dalla piattaforma, destando negli ascoltatori un lampo di curiosità frammista a perplessità.
Forse un blando tentativo della RCA, si è chiesto qualcheduno, per destare un po' di scalpore? Non proprio, in realtà. Il motivo della cancellazione, infatti, avrebbe più semplicemente a che vedere con un problema di copyright collegato al territorio europeo. Benché le leggi al riguardo non siano del tutto chiare, nell’Unione Europea le registrazioni sonore sono protette dal diritto d’autore per i prossimi cinquant'anni a partire dalla data di incisione (tale protezione può però essere estesa a un ulteriore periodo di tempo di vent'anni, purché, sia chiaro, le registrazioni vengano pubblicate ufficialmente e legittimamente in un qualsivoglia formato). Pertanto, c'è chi in tal senso ha contemplato il fatto che essendo il 2022 l'anno del cinquantesimo, doppio anniversario della pubblicazione dei primi due album post-Velvet di Reed, questa raccolta di demo sia stata ritirata per poi essere pubblicata in via ufficiale in data da definirsi (possibilmente su supporti fisici come cd e vinile) durante il corso dell'anno. 

I contenuti di 'I'm So Free'



Le diciassette tracce, presentate con una copertina che vede un giovane e raggiante Lou in bianco e nero, proverrebbero dal materiale di quei demo già noti come 'Robinsons' Apartment Tapes', di fatto registrazioni eseguite all'inizio degli anni Settanta nell'appartamento della giornalista musicale Lisa Robinson e del di lei marito Richard, DJ e produttore musicale. Trattasi di versioni canore piuttosto acerbe, accompagnate da una semplice chitarra acustica (suonata in maniera imprecisa) di brani come "Perfect Day", "I'm Sticking With You", "Berlin", "Ride Into The Sun" e dunque "Kill Your Sons" e "She's My Best Friend",  due tracce, queste ultime, che non sarebbero comparse ufficialmente fino al discreto 'Coney Island Baby', del 1976. Che 'I'm So Free' possa quindi far lacrimare di gioia almeno il fan più accanito resta improbabile, ma la pulizia sonora del lavoro consente quantomeno di cogliere un po' di quell'intimità relativa al periodo in cui l'indisponente rocker si preparava a scrivere di suo pugno un pezzo di storia della musica.

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2022 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.