NEWS   |   Industria / 19/03/2009

Stati Uniti, in un anno 13 milioni di acquirenti di musica in meno

Stati Uniti, in un anno 13 milioni di acquirenti di musica in meno
In un anno l’industria discografica americana ha perso 13 milioni di clienti. Lo rivela l’ultimo rapporto pubblicato dalla società di ricerche di mercato NPD Group, aggiungendo che la riduzione è ovviamente ancora maggiore per il mercato dei cd, con 17 milioni di consumatori in meno.
Sono nel frattempo cresciuti a 36 milioni (8 milioni in più che nel 2007) gli americani che hanno acquistato legalmente musica in rete: la percentuale di utenti Internet che usano la rete per comprare cd o scaricare musica a pagamento è tuttavia scesa dal 65 % al 58 %. “L’incidenza crescente dei download a pagamento rappresenta uno sviluppo positivo per l’industria, ma non tutti gli acquirenti di cd perduti si rivolgono alla musica digitale” fa osservare l’analista di NPD Russ Crupnick, esperto in mercati dell’intrattenimento. Ad abbandonare l’acquisto di cd sono consumatori di tutti i gruppi demografici, ma soprattutto gli adolescenti e gli over 50: il motivo principale, spiegano gli intervistati, ha a che fare con la recessione economica e la riduzione del reddito disponibile.
Aumenta, nel frattempo, l’ascolto di musica, su servizi radio on-line come Pandora (la cui conoscenza tra gli utenti Internet americani è raddoppiata al 18 % del campione intervistato) e attraverso i social network MySpace e Facebook, utilizzati a questo scopo da quasi metà degli under 20 e dal 41 % degli studenti di college. La conseguenza, secondo Crupnick, è che “l’industria discografica dovrà raddoppiare gli sforzi per intercettare e coinvolgere questi ascoltatori di musica, in modo da generare ricavi attraverso la vendita di musica, video, biglietti per concerti e merchandising”.