NEWS   |   Industria / 14/03/2009

Gli Airborne Toxic Event firmano con la Island: saranno delle star?

Gli Airborne Toxic Event firmano con la Island: saranno delle star?
La più chiacchierata indie band americana del momento ha fatto il grande salto, firmando per la Island Def Jam del gruppo Universal grazie ai buoni auspici dell’A&R David Massey. Salutati l’anno scorso da Rolling Stone come una delle “Top 25 bands on MySpace”, osannati da prestigiose testate locali come il Los Angeles Times e LA Weekly, lodati pubblicamente da illustri colleghi come Adam Clayton degli U2 che ha confessato di ascoltare fino all’ossessione il loro singolo “Sometime around midnight”, in cinque ragazzi di Los Feliz, dintorni di Los Angeles, sono stati “scippati” dalla Island alla Majordomo Records, divisione di Shout! Factory che nell’agosto del 2008 aveva pubblicato il loro omonimo album di debutto (la stessa Majordomo manterrebbe comunque un interesse nella band), Quel disco, salutato da alcuni come il miglior debutto rock statunitense del 2008, venne invece clamorosamente stroncato dall’autorevole Pitchfork, che gli affibbiò un impietoso 1,6 (su 10) argomentando che gli Airborne Toxic Event (il nome proviene da un romanzo di Don DeLillo) non fanno altro che scimmiottare colleghi come Arcade Fire, Bright Eyes, Interpol e Strokes. Mikel Jollett (voce e chitarra), Steven Chen (chitarra e tastiere), Noah Harmon (basso), Daren Taylor (batteria) e Anna Bulbrook (tastiere, viola) hanno risposto alla provocazione con un comunicato stampa prima di proseguire dritti per la loro strada a suon di concerti (tra marzo, aprile e maggio suonano anche in Inghilterra) e apparizioni televisive nei più popolari talk show americani (Carson Daly, Conan O’Brien, David Letterman, prossimamente Jay Leno). Se “Sometime around midnight” è diventato uno dei successi radiofonici del 2008 negli Stati Uniti, l’album “Airborne Toxic Event” non è stato niente più che un piccolo successo di culto, fermandosi per ora al numero 186 della classifica di Billboard: con la Universal alle spalle, tuttavia, il quintetto potrebbe diventare uno dei nomi più “caldi” del 2010.
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