Londra, il 'sindacato del rock' bussa alla porta di YouTube e MySpace

Londra, il 'sindacato del rock' bussa alla porta di YouTube e MySpace
L’altro ieri, 11 marzo, il “sindacato del rock' inglese, Featured Artists Coalition, ha fatto la sua prima pubblica apparizione a Londra. Nell’occasione la FAC ha fatto la conta degli iscritti: oltre 700, con nomi illustri come Annie Lennox, Chrissie Hynde, David Gilmour, Iron Maiden, Kaiser Chiefs, Klaxons, Richard Ashcroft, Travis e Robbie Williams ad affiancarsi ai membri del consiglio direttivo, Billy Bragg, David Rowntree dei Blur, Jazzie B dei Soul II Soul, Ed O’Brien dei Radiohead, Kate Nash, Mark Kelly dei Marillion e Master Shortie.
La delegazione ha già incontrato Andy Burnham, segretario di stato britannico per la Cultura, i Media e lo Sport: tra gli obiettivi statutari della coalizione, nata per tutelare gli interessi degli artisti di fronte alle grandi organizzazioni multinazionali che dominano il mercato della musica, rientra infatti anche il coinvolgimento del governo in un programma educativo di sostegno ai giovani musicisti. “Mai come oggi si sente il bisogno di una voce collettiva che ci rappresenti” dice Rowntree, che in questa fase si è assunto il ruolo di portavoce del “sindacato”. “Quel che vogliamo è forgiare con i fan, le imprese musicali e i governi un nuovo patto basato su principi di equità. Per fare questo, gli artisti devono diventare padroni del loro futuro e assumere il controllo dei loro diritti. Agendo da soli, le nostre voci non verranno ascoltate. Ma se agiamo insieme possiamo diventare una forza”.
In cima all’agenda della coalizione ci sono anche diverse questioni economiche irrisolte: l’ammontare delle royalty pagate (o eluse) da siti come YouTube e MySpace e la vendita non autorizzata di dvd musicali che, con la scusa di contenere “revisioni critiche” di album e opere di successo, non versano neanche un centesimo agli artisti interessati.
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