NEWS   |   Industria / 04/03/2009

Mercato in crisi, Universal in attivo

Mercato in crisi, Universal in attivo
Come si fa a produrre profitto mentre intorno la crisi impazza e i fatturati decrescono a vista d’occhio? La ricetta di Universal Music, casa discografica numero uno al mondo, si basa su alcuni ingredienti essenziali: controllo rigoroso dei costi di esercizio, introiti maggiori ricavati dai diritti di licenza sull’utilizzo del repertorio in film, telefilm, spot pubblicitari e altro, benefici conseguenti agli investimenti effettuati nel campo delle edizioni musicali, del management artistico e del merchandising (con le acquisizioni, rispettivamente, di BMG Music Publishing e di Sanctuary). Così la major controllata dalla multinazionale francese Vivendi ha resistito, nel 2008, alle intemperie del mercato discografico e dell’economia mondiale, chiudendo l’anno con una flessione relativamente lieve in termini di fatturato (4,65 miliardi di euro: - 4,5 % a moneta corrente, -0,2 % a moneta costante) ma con profitti in crescita: + 9,9 % (+11,6 %, se si depura il dato dall’inflazione) nell’indice EBITDA, cioè negli utili prima di interessi, tasse e ammortamenti di beni immobili.
I best seller dell’anno sono risultati, come noto, la colonna sonora del film “Mamma mia!” e “Rockferry” di Duffy; al calo delle vendite di cd ha corrisposto un aumento delle vendte digitali, + 31 % a valori costanti grazie soprattutto ai progressi registrati in tutti i maggiori mercati al di fuori del Nord America.