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NEWS   |   Industria / 04/02/2009

Terremoto nella live promotion? Forse si fondono Live Nation e Ticketmaster

Terremoto nella live promotion? Forse si fondono Live Nation e Ticketmaster
Altro che il merger Warner EMI: la superfusione di cui si parla in queste ore coinvolge i colossi della musica dal vivo Live Nation e Ticketmaster, partner interessati per dieci anni, poi acerrimi rivali (dopo il recentissimo ingresso del primo nel settore del ticketing e del secondo in quello del management artistico), prossimamente possibili compagni di letto.
A lanciare la notizia bomba delle probabili nozze sono due giornalisti solitamente molto ben informati come Ethan Smith del Wall Street Journal e Peter Lauria del New York Post. La nuova società, senza tanti sforzi di fantasia e per sfruttare la riconoscibilità dei marchi preeesistenti, si chiamerebbe Live Nation Ticketmaster e prenderebbe forma senza trasferimento alcuno di denaro contante da un’entità all’altra. Ovvio che, se così fosse, il panorama mondiale della musica pop rock ne uscirebbe profondamente rivoluzionato: insieme, Live Nation e Ticketmaster contano su legami con centinaia di artisti di alto profilo internazionale e potrebbero contare su molteplici opportunità di ricavi legate al business musicale. Tanto per fare nomi: Live Nation ha in scuderia (con contratti a 360 gradi o comunque “multilaterali”) gente come Madonna, U2, Jay-Z, Nickelback e Shakira mentre la Front Line Management di Irving Azoff, ora assorbita da Ticketmaster, vanta 200 clienti tra cui Eagles, Christina Aguilera, Neil Diamond e Miley Cyrus.
A parte il disegno del nuovo organigramma (chi comanderà, il ceo di Live Nation Michael Rapino o Azoff boss di Ticketmaster Entertainment?), restano dubbi concreti sul buon esito delle grandi manovre, che i rispettivi consigli di amministrazione devono ancora approvare: soprattutto perché la concentrazione di potere che ne deriverebbe potrebbe sollevare obiezioni da parte della Security Exchange Commission (SEC), l’Antistrust americano. Staremo a vedere, restate sintonizzati.