James Brown: «Il sottoscritto come Mozart e Beethoven»

«Metti insieme un disco di John Lee Hooker, uno di M.C. Hammer, uno di B.B. King e uno di James Brown, e tutto sarà spiegato». A lanciare il proclama è James Brown medesimo: il padrino del soul è arrivato a Campione d'Italia, e si appresta a dare il via al suo tour italiano: (il 5 luglio è atteso a Torre del Lago, il 6 ad Asti, il 10 a Desenzano, il 13 a Taormina e il 15 a Roma). Visto che "Sex machine" è a piede libero e si trova qui a due passi, "La Stampa" ne ha approfittato per un'intervista, nella quale Brown, oltre a rivalutare M.C. Hammer, elogia i suoi nipotini rappers: «Stanno rendendo un servizio all'umanità, facendo crescere la consapevolezza dei poveri. La povera gente è il soggetto di una delle canzoni di cui sono più orgoglioso, "Please, please, please", una delle mie preferite insieme a "Papa's got a brand new bag".» A proposito di orgoglio, l'ineffabile star decreta: «Quando sono arrivato io, si parlava solo di Mozart e di Beethoven, e ci è voluto tempo per dimostrare che c'era anche un'altra strada: ringrazio Dio e tutta la gente che mi ha dato retta. Ora, se tutte le case discografiche mi dessero ciò che mi spetta, mi potrei comprare mezza Italia».
Vuoi leggere di più su James Brown?

rockol.it

Rockol.com s.r.l. - P.IVA: 12954150152
© 2026 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Privacy policy

Rock Online Italia è una testata registrata presso il Tribunale di Milano: Aut. n° 33 del 22 gennaio 1996