Il presente (ma soprattutto il passato) di Prince nella ‘Sfera di Cristallo’, acquistabile per corrispondenza: ecco la presentazione del disco...

Il presente (ma soprattutto il passato) di Prince nella ‘Sfera di Cristallo’, acquistabile per corrispondenza: ecco la presentazione del disco...
Che Prince si stia avviando a diventare una sorta di “Frank Zappa nero” è una provocazione che finirà per acquisire un suo fondamento, dal momento che, per prolificità e abbondanza di materiale, il folletto di Minneapolis non sembra avere intenzione di diminuire il ritmo. E così è anche con il suo ultimo lavoro “Crystal ball”, un triplo album che contiene 53 brani in precedenza usciti su vari bootleg, più un album in gran parte acustico intitolato “The truth” e un disco strumentale che si chiama invece “Kamasutra”. Nella sfera di cristallo di Prince troviamo però dell’altro, oltre alla consueta megalomania: visto che l’album, piuttosto che un seguito ai suoi lavori migliori, vuole essere un viaggio negli archivi di Sua Porporezza, da sempre - dice la leggenda - pieni di gemme musicali inedite.
Il primo Cd si apre proprio con “Crystal ball”, 10 minuti che preludono ad un andamento musicale ben preciso, visto che quelli contenuti su questo Cd sono i pezzi che meglio rappresentano l’atmosfera musicale che si respira ai Paisley Park Studios durante le nottate di session e registrazioni.
Il disco due continua il viaggio spostandosi su coordinate più romantiche e, per converso, su brani maggiormente tirati, mentre è nel terzo che Prince raggiunge tutta la sua eccellenza, con una scaletta che prevede anche una versione remix di “P control”.
Se i dischi citati offrono svariato materiale ai fans dell’Artista su cui soddisfare le proprie aspettative, altrettanto successo riscuoterà sicuramente “The truth”, l’album semiacustico che si presenta come l’incrocio tra un disco di new age e la colonna sonora di un film d’amore anni ’50. “Kamasutra” si sposta ancora più in là, presentandoci quello che a detta di molti critici statunitensi sembra più un lavoro adatto ad un ensemble new age piuttosto che ad un’orchestra. Dal quartiere generale di Prince comunque arriva voce che questo album sia soltanto concepito come bonus per invogliare all’acquisto per corrispondenza.
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