Riparte X Factor: 'Macché omologazione, noi premiamo l'originalità'

Ci risiamo, terminato il Grande Sonno televisivo delle vacanze di Natale si riaprono le ostilità. A partire da lunedì prossimo, 12 gennaio il programma rivelazione di RaiDue, X Factor, si scontra in prima serata col Grande Fratello di Canale 5. Adeguatamente armato ed equipaggiato, ovviamente: con più pezze d’appoggio nel palinsesto tv (alla “striscia” quotidiana si aggiunge stavolta un “processo”, il sabato pomeriggio a partire dalle 14) e l’accesso ai megastudi televisivi M2000 di via Mecenate a Milano, il gioiello di mamma Rai con oltre 2 mila e 500 metri di superficie e la possibilità di ospirare un pubblico di 800 persone. Il nuovo, mastodontico set verrà valorizzato con l’impiego di tredici telecamere, scenografie personalizzate per ogni cantante, enormi “Ledwall” alle spalle del palcoscenico per la proiezione di immagini ed effetti grafici; l’effetto spettacolare dovrebbe essere assicurato. “X factor ha un format liturgico”, ammette Francesco Facchinetti, confermato nel ruolo di conduttore, “ma stavolta cercheremo di dargli più mordente e un carattere più mediterraneo, più italiano. Speriamo anche di avere ospiti importanti”. La più chiacchierata (ma non confermata) resta al momento Victoria Beckham, mentre Giusy Ferreri arriva di persona in conferenza stampa per assicurare che lei ci sarà, a dispetto dei numerosi impegni che la attendono nei prossimi mesi: un album in spagnolo con probabile corollario di tour promozionale nella penisola iberica, un nuovo singolo (“Stai fermo lì”) e relativo videoclip in arrivo, una serie di showcase da febbraio come riscaldamento al primo tour vero e proprio in programma dopo l’estate. “Che cosa mi sento di suggerire ai nuovi partecipanti? Di accettare i consigli delle persone che fanno il programma, gente che ha una grande esperienza del mondo musicale e dello spettacolo. E poi di concentrarsi sulla propria performance, non su quello che fanno gli altri. E’ proprio questo che mi è piaciuto di X Factor, rispetto a un programma come Amici. Qui non si incita al litigio e alla competizione. Lo trovo sano e corretto, perché il talento non si misura e non si confronta”. Lei, che ormai è una regina delle classifiche di vendita, diventa anche una pietra di paragone scomoda per la seconda edizione del programma. “Con Giusy siamo andati oltre le più rosee previsioni”, ammette Simona Ventura, “e faremmo la firma anche solo per avvicinarci di nuovo a quel risultato”. Intanto lo staff intero si premura di ricordare che a X Factor, a dispetto del detto morandiano, non solo uno su mille ce la fa: basti ricordare la Silvia Aprile ammessa al prossimo Sanremo tra le nuove proposte, il Tony Maiello che prepara il primo disco con Mara Maionchi, gli Aram Quartet attesi al secondo disco, i Cluster e i SeiOttavi protagonisti di festival musicali prestigiosi. Ma intanto si frega le mani anche Antonio Marano, il direttore di Raidue: lui pure ha centrato gli obiettivi. “Che non erano tanto e solo di share, ma di target”, spiega in gergo televisivo. “X Factor è diventato il nostro volano verso i new media, la nostra porta aperta sul Web. Di nessun altro programma tv si parla altrettanto nei blog, nessuno vanta lo stesso numero di filmati diffusi, scaricati e condivisi tra i giovani che usano Internet e che snobbano normalmente la tv generalista”.
    Ci risiamo, terminato il Grande Sonno televisivo delle vacanze di Natale si riaprono le ostilità. A partire da lunedì prossimo, 12 gennaio il programma rivelazione di RaiDue, X Factor, si scontra in prima serata col Grande Fratello di Canale 5. Adeguatamente armato ed equipaggiato, ovviamente: con più pezze d’appoggio nel palinsesto tv (alla “striscia” quotidiana si aggiunge stavolta un “processo”, il sabato pomeriggio a partire dalle 14) e l’accesso ai megastudi televisivi M2000 di via Mecenate a Milano, il gioiello di mamma Rai con oltre 2 mila e 500 metri di superficie e la possibilità di ospirare un pubblico di 800 persone. Il nuovo, mastodontico set verrà valorizzato con l’impiego di tredici telecamere, scenografie personalizzate per ogni cantante, enormi “Ledwall” alle spalle del palcoscenico per la proiezione di immagini ed effetti grafici; l’effetto spettacolare dovrebbe essere assicurato. “X factor ha un format liturgico”, ammette Francesco Facchinetti, confermato nel ruolo di conduttore, “ma stavolta cercheremo di dargli più mordente e un carattere più mediterraneo, più italiano. Speriamo anche di avere ospiti importanti”. La più chiacchierata (ma non confermata) resta al momento Victoria Beckham, mentre Giusy Ferreri arriva di persona in conferenza stampa per assicurare che lei ci sarà, a dispetto dei numerosi impegni che la attendono nei prossimi mesi: un album in spagnolo con probabile corollario di tour promozionale nella penisola iberica, un nuovo singolo (“Stai fermo lì”) e relativo videoclip in arrivo, una serie di showcase da febbraio come riscaldamento al primo tour vero e proprio in programma dopo l’estate. “Che cosa mi sento di suggerire ai nuovi partecipanti? Di accettare i consigli delle persone che fanno il programma, gente che ha una grande esperienza del mondo musicale e dello spettacolo. E poi di concentrarsi sulla propria performance, non su quello che fanno gli altri. E’ proprio questo che mi è piaciuto di X Factor, rispetto a un programma come Amici. Qui non si incita al litigio e alla competizione. Lo trovo sano e corretto, perché il talento non si misura e non si confronta”. Lei, che ormai è una regina delle classifiche di vendita, diventa anche una pietra di paragone scomoda per la seconda edizione del programma. “Con Giusy siamo andati oltre le più rosee previsioni”, ammette Simona Ventura, “e faremmo la firma anche solo per avvicinarci di nuovo a quel risultato”. Intanto lo staff intero si premura di ricordare che a X Factor, a dispetto del detto morandiano, non solo uno su mille ce la fa: basti ricordare la Silvia Aprile ammessa al prossimo Sanremo tra le nuove proposte, il Tony Maiello che prepara il primo disco con Mara Maionchi, gli Aram Quartet attesi al secondo disco, i Cluster e i SeiOttavi protagonisti di festival musicali prestigiosi. Ma intanto si frega le mani anche Antonio Marano, il direttore di Raidue: lui pure ha centrato gli obiettivi. “Che non erano tanto e solo di share, ma di target”, spiega in gergo televisivo. “X Factor è diventato il nostro volano verso i new media, la nostra porta aperta sul Web. Di nessun altro programma tv si parla altrettanto nei blog, nessuno vanta lo stesso numero di filmati diffusi, scaricati e condivisi tra i giovani che usano Internet e che snobbano normalmente la tv generalista”.

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