Tin Pan Alley, a rischio la strada della musica di New York

Un gruppo di cittadini newyorkesi si è mobilitato per salvare gli storici edifici della 28 ma strada Ovest di Manhattan in cui hanno preso forma innumerevoli classici della canzone americana, firmati da autori leggendari come Irving Berlin, Jerome Kern, Richard Rodgers e Lorenz Hart, George e Ira Gershwin, Cole Porter, Hoagy Carmichael, Johnny Mercer, Scott Joplin e Fats Waller. I palazzi a quattro piani ubicati ai numeri civici 45, 47, 49, 51, 53 e 55 di West 28th Street, che risalgono al XIX secolo, erano sede dei principali editori musicali newyorkesi, veri padroni della musica popolare fino a quando la radio e la musica registrata su supporti fonografici non sostituirono gli spartiti come principale veicolo di diffusione delle canzoni, dominando la scena dagli ultimi decenni del diciannovesimo secolo a metà anni Cinquanta del secolo scorso. Il nome di Tin Pan Alley nacque da una definizione del giornalista Monroe H. Rosenfeld, che aveva paragonato il suono prodotto dai pianoforti verticali suonati incessantemente dagli autori di canzoni a quello che si ottiene percuotendo una padella di stagno (tin pan in lingua inglese).
    Un gruppo di cittadini newyorkesi si è mobilitato per salvare gli storici edifici della 28 ma strada Ovest di Manhattan in cui hanno preso forma innumerevoli classici della canzone americana, firmati da autori leggendari come Irving Berlin, Jerome Kern, Richard Rodgers e Lorenz Hart, George e Ira Gershwin, Cole Porter, Hoagy Carmichael, Johnny Mercer, Scott Joplin e Fats Waller. I palazzi a quattro piani ubicati ai numeri civici 45, 47, 49, 51, 53 e 55 di West 28th Street, che risalgono al XIX secolo, erano sede dei principali editori musicali newyorkesi, veri padroni della musica popolare fino a quando la radio e la musica registrata su supporti fonografici non sostituirono gli spartiti come principale veicolo di diffusione delle canzoni, dominando la scena dagli ultimi decenni del diciannovesimo secolo a metà anni Cinquanta del secolo scorso. Il nome di Tin Pan Alley nacque da una definizione del giornalista Monroe H. Rosenfeld, che aveva paragonato il suono prodotto dai pianoforti verticali suonati incessantemente dagli autori di canzoni a quello che si ottiene percuotendo una padella di stagno (tin pan in lingua inglese).
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