Fiorella Mannoia: ‘Ritorno con un disco di inediti e di belle canzoni’

Fiorella Mannoia: ‘Ritorno con un disco di inediti e di belle canzoni’
Prima, nel 2002, c’è stato il tour con Francesco De Gregori, Ron e Pino Daniele, poi nel 2004 la raccolta di cover dal vivo intitolata “Concerti”, di seguito nel 2006 un cd di musiche brasiliane, “Onda tropicale”, ed infine, tra una tournée e l’altra, nel 2007 è stato pubblicato il best of “Canzoni”: Fiorella Mannoia in questi ultimi sette anni si è dedicata a progetti che le stanno a cuore, senza nemmeno accorgersi del tempo che passava e senza pensare che il suo ultimo disco di inediti, “Fragile”, risale al 2001. “Quando chiudi un disco di inediti pensi già a quello successivo”, ha spiegato l’artista al telefono con Rockol, “Raccoglievo materiale e lo mettevo da parte, lo immagazzinavo. E’ capitata una serie di eventi e sono successe talmente tante cose negli ultimi anni che non mi sono nemmeno accorta che era da così tanto che non pubblicavo un disco di pezzi nuovi. Sono contenta che sia successo adesso, con ‘Il movimento del dare’ - questo il titolo del disco -, perché posso dire che sono veramente tutte delle belle canzoni”.
“Il movimento del dare” è anche uno dei dieci brani inediti presenti nell’album che verrà pubblicato il prossimo 7 novembre, e vede la collaborazione di Franco Battiato (suo il testo) che duetta insieme a Fiorella: “Erano anni che volevamo fare qualcosa insieme, ma visto che niente viene per caso, non si è mai concluso nulla, segno evidente che le cose accadono quando devono accadere. Mi è piaciuto molto collaborare con lui, e mi piace molto quello che ha scritto. Si è ispirato al movimento delle rose quando sbocciano, la loro essenza, il loro aprirsi completamente, il loro profumo… è veramente un inno al ‘dare’ in assoluto, una cosa che di questi tempi forse si sta un po’ dimenticando, per questo motivo mi sembrava anche il titolo ideale”.
Un altro duetto importante è quello con Tiziano Ferro in “Il re di chi ama troppo”: “Ce l’eravamo ripromesso che avremmo fatto qualcosa insieme”, ha raccontato, “Una sera è venuto a Latina a vedermi ad un concerto, poi siamo usciti a cena e tra un bicchiere di vino e una risata è nata l’idea di questo brano. E’ stata una sfida per me cantare una canzone scritta da lui, approcciarmi ad uno stile così differente sia di generazione sia di linguaggio. L’ho fortemente voluto e il momento in cui nel brano entra la sua voce è un marchio di fabbrica, c’è tutta la sua personalità. Penso che lo sceglierò come secondo singolo”.
L’apripista del disco è invece una canzone scritta per la Mannoia da Ligabue, “Io posso dire la mia sugli uomini”: “E’ stato sorprendente, mi sono ritrovata per la seconda volta ad interpretare un brano che parla di noi donne scritto da un uomo. Con Enrico Ruggeri in ‘Quello che le donne non dicono’ ero rimasta perplessa di come era riuscito a descrivere certi particolari, e la stessa cosa, vent’anni dopo, è successa con Luciano. Mi rende felice il fatto che un uomo sia riuscito a scandagliare l’animo femminile in una maniera così sensibile e vera. E’ entrato nel mondo delle donne con una delicatezza meravigliosa, ed è una soddisfazione che abbia voluto scriverla per me. Mi piace soprattutto l’immagine che dà quando nella canzone parla dell’amicizia tra noi donne e in particolare quando racconta di questa femmina che ha avuto molte storie in passato ma che adesso è ancora lì che guarda con occhi alti al sole, con la schiena dritta. E’ fantastico che, seppur conoscendomi poco, sia riuscito a scrivere un brano fatto apposta per me, è un enorme piacere per me”.
La Mannoia dopo la pubblicazione del disco partirà ad inizio 2009 con una tournée: “Da febbraio fino ad aprile / maggio, faremo concerti nei teatri, poi faremo una pausa estiva e da fine giugno fino a settembre riprenderemo con il tour e toccheremo gli spazi all’aperto come le piazze e gli stadi, e finiremo con i palazzetti dello sport”.
In “Il movimento del dare” sono presenti anche “Fino che non finisce” scritta da Bungaro, “La bella strada” di Fossati (“Io e Ivano ci conosciamo da sempre”), “Io ci sarò” per mano di Jovanotti (“E’ un brano cento per cento alla Lorenzo Cherubini!”), “Capelli rossi” scritta da Pino Daniele (“L’ha composta subito dopo la tournée che abbiamo fatto con Ron e De Gregori”), e i rimanenti brani che sono a firma di Piero Fabrizi, storico collaboratore e produttore della Mannoia: “Lavoriamo insieme da anni e la cosa fondamentale per riuscire sempre a fare bene è il confrontarci in ogni momento e stare al passo con i tempi. Il brutto è quando uno prende una strada e l’altro non la condivide, ma alla fine si cerca sempre di venirsi incontro”.
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