Mario Ragni, i funerali mercoledì 29 ottobre

Mario Ragni, i funerali mercoledì 29 ottobre
Si terranno domani, mercoledì 29 ottobre, alle 11, nella chiesa di San Vincenzo de’ Paoli (in via Pisacane 32, a Milano), i funerali di Mario Ragni.

Mario Ragni, morto ieri a Milano di un male incurabile (vedi News), era nato a Sanremo 62 anni fa. Aveva iniziato a lavorare nel mondo della musica nel 1973 come rappresentante alle Messaggerie Musicali; la svolta decisiva della sua carriera avvenne tuttavia tre anni dopo, con il trasferimento a Milano e l’assunzione presso la CGD di Ladislao Sugar (e poi del figlio Piero e di Caterina Caselli) nella storica sede di via Quintiliano.
Nei primi anni ’80, curando titoli come “Sapore di mare” e “La lunga estate calda”, si impose tra i massimi specialisti nel genere emergente delle compilation; covava però un gran talento da direttore artistico, che nel 1987 lo porta ad affidare a un trio inedito di interpreti, Tozzi-Morandi-Ruggeri, una canzone scritta da Giampiero Bigazzi e Raffaele Riefoli (in arte Raf), “Si può dare di più”. Il brano vince il Festival di Sanremo aprendo una proficua stagione di collaborazioni tra Ragni e Bigazzi: sempre nell’87 i due bissano il successo con “Gente di mare”, che la coppia Raf-Umberto Tozzi porta anche al terzo posto all’Eurofestival; due anni dopo “Ti pretendo”, interpretata dallo stesso Raf, vince il Festivalbar.
Il 1989 è anche l’anno della vendita della CGD al gruppo americano Warner; Ragni passa alla Dischi Ricordi con l’incarico di direttore artistico, portando subito in cima alle classifiche (e sempre grazie a Sanremo) un altro giovane autore, arrangiatore e musicista del giro fiorentino di Bigazzi, Marco Masini.
Dotato di un fiuto speciale nell’abbinare voci e personalità artistiche, nel 1991 architetta con Angelo Carrara una collaborazione tra Pierangelo Bertoli e i Tazenda, che sfocia nell’incisione di “Spunta la luna dal monte”. L’anno dopo altri due suoi pupilli, Aleandro Baldi e Francesca Alotta, vincono la Sezione Giovani del Festival con “Non amarmi”, successivamente interpretata in spagnolo da Jennifer Lopez.
Ragni scopre e lancia anche il cantautore Daniele Silvestri, ma i suoi giorni alla Ricordi sono ormai contati: tre anni dopo il passaggio di proprietà della casa discografica italiana alla multinazionale tedesca BMG, nel 1997, si chiude un altro capitolo importante della sua vita (“La Ricordi, per me, è stata un’esperienza professionale: il cuore l’ho lasciato alla vecchia CGD, in via Quintiliano 40”, confessò in un’intervista rilasciata l’anno scorso a Rockol, in occasione del decennale della sua etichetta MBO).
Collabora con RTI alla ripubblicazione del catalogo di Adriano Celentano, mentre per altre etichette (Warner, Carosello) cura la pubblicazione di antologie che attingono al primo repertorio di Mina (“Mina latina”, “Mina Gold”). Poi, nel 1998, lancia insieme alla compagna Olly Coppeno la MBO Music: con la sua piccola etichetta indipendente e con Marco Masini (“L’uomo volante”) vincerà ancora una volta, nel 2004, il Festival di Sanremo.
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