Warner Music: 'Continueremo a investire nel management'

Warner Music: 'Continueremo a investire nel management'
Perché Warner Music ha rinunciato alla sua quota di capitale nella più grande agenzia di management musicale del mondo per venderla a Ticketmaster (vedi News)? La mossa di Edgar Bronfman Jr., boss della casa discografica americana, ha sorpreso non pochi osservatori, dal momento che Warner, come tutte le principali concorrenti, sta cercando di diversificare i suoi investimenti per ovviare al crollo delle vendite dei supporti musicali. Non più tardi di un anno e mezzo fa, tra l’altro, girava voce che il suo obiettivo fosse quello di assumere il pieno controllo di Front Line Management, la società di Irving Azoff che cura gli interessi di Eagles, AC/DC, Van Halen, Christina Aguilera e moltissimi altri pezzi grossi del pop rock internazionale.
Al quesito ha provato a rispondere un portavoce della Warner: la decisione di vendere non implicherebbe un cambio di strategia ma al contrario la volontà di concentrare risorse “dove è possibile consolidare risultati finanziari e intravedere chiaramente la possibilità di una proprietà al 100 % dell’impresa”. Dal momento che nel caso di Front Line queste condizioni non si sarebbero verificate, ecco spiegata la decisione di vendere. Ulteriormente motivata, ovviamente, dall’afflusso di denaro contante garantito da Ticketmaster, quanto mai benvenuto in un momento di mercato come questo.
I documenti depositati presso l’autorità americana di vigilanza sulle Borse, Securities and Exchange Commission, rivelano che Warner ha realizzato un profitto dalla compravendita della sua quota di Front Line, acquistata per 118 milioni di dollari e venduta a Tickemaster per 123; a questa cifra vanno aggiunti altri 18 milioni di dollari incassati lo scorso mese di giugno dalla cessione di altre azioni a MSG.
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