NEWS   |   Industria / 18/02/1998

Sanremo News: 400 giornalisti accreditati

Sanremo News: 400 giornalisti accreditati
Teatro Ariston? Fra un po’ dovranno affittare il Maracanà, per il Festival di Sanremo, e non certo per i cantanti italiani - e tantomeno per i fantasmi dei superospiti: ma per i giornalisti, che saranno circa 400, quaranta in più rispetto all’anno scorso. E’ chiaro poi che questi a loro volta si avvarranno di un piccolo entourage di redattori, cui si aggiungono i tecnici e gli operatori dei programmi Rai e Mediaset. Se dalla tv di Stato c’è da aspettarsi uno sfruttamento intensivo della propria grande risorsa, Mediaset non starà a guardare, e manderà a Sanremo inviati di otto programmi, seri e faceti: “Verissimo”, “Fuego”, “Le Iene”, “Target”, “Chi c'è c'e”, “Super”, “Striscia la Notizia” e i Tg. E non solo: anche “Pressing”, per evitare stress supplementari a Raimondo Vianello, andrà in onda da Sanremo, con tanto di Elenoire Casalegno e Giovanni Galli - Pistocchi rimarrà a Milano.
La stampa freme, i discografici un po’ meno: è venuto allo scoperto un fatto che molti si aspettavano già, tendenza consolidata di questi ultimi anni: pochissimi cantanti in gara pubblicheranno un vero e proprio album dopo il Festival: la maggior parte si limiterà ad aggiungere la canzone sanremese ad album già esistenti, oppure a raccolte semiimprovvisate. Nicolò Fabi, Alex Baroni e Silvia Salemi sono i tre benemeriti. Spagna farà uscire un album con cinque inediti e sei editi, Sergio Caputo, Andrea Mingardi ed Enzo Iannacci pubblicheranno antologie con qualche canzone inedita. Gli altri sette “big” ristamperanno i loro ultimi dischi con “bonus”.
Intanto è in edicola un cd rom, “Tutto Sanremo”, che propone un viaggio multimediale nel Festival dal ’51 ai giorni nostri. Non costa molto ed è abbastanza divertente, anche se non è esente da piccole pecche dovute alla gran mole di materiale da inserire. Per fare un esempio, ci sono tutte le biografie dei partecipanti: se dieci righe sulla carriera di Miani, Chiari e Forti e Jo Chiarello sono (con tutto il rispetto) più che sufficienti, per quanto riguarda Mina o Claudio Villa forse era il caso di essere un po’ meno stringati. Ma forse questi sono rilievi da addetti ai lavori: dal punto di vista degli appassionati o dei curiosi, val la pena dargli un’occhiata.
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