Per Boosta un disco cartoon-rock: 'Più vicino a Russ Meyer che ai Gorillaz'

Per Boosta un disco cartoon-rock: 'Più vicino a Russ Meyer che ai Gorillaz'
I Subsonica sono in pieno movimento (un nuovo singolo, due date a Londra e a Bruxelles questa settimana giusto per provare l'effetto che fa suonare fuori dai patri confini). La famiglia invoca spazi, con due bimbe piccole piccole a cui badare, sottraendo spazio alla carriera parallela di dj: notti da dividere tra i dancefloor e il biberon. E c'è anche un nuovo progetto editoriale già in cantiere, un libro a quattro mani con Giancarlo Caselli (non un saggio, ma un romanzo). All'insonne Davide Dileo, in arte Boosta, tutto questo non basta (e pensare che non ha neppure le borse sotto gli occhi): trova anche il tempo di registrare, produrre, mixare e pubblicare un disco solista a nome Caesar Palace, "Dogs from V-gas" in cui si inventa frontman e one man band, tradendo la sua celebre tastiera "molleggiata" per una chitarra elettrica Gibson. A progetto già completato, sul treno sono saltati anche Tozzo e Dade, sezione ritmica dei Linea 77, amici e concittadini già incrociati in studio per il progetto "Iconoclash" (2003). "Si sono così entusiasmati che hanno già assicurato la loro presenza sul palco, quando porteremo il disco in tour all'inizio dell'anno prossimo. Il prossimo album sarà un vero lavoro di gruppo".
In copertina, e nel video animato che accompagna il primo singolo"1ne", Boosta e compagni si presentano sotto le sembianza di aggressivi cani antropomorfi disegnati da Marco Pavone. Ma non tirate in ballo Damon Albarn e i Gorillaz, please. "Con tutto il rispetto - essere paragonato a Tony Renis sarebbe stato peggio - io non ci vedo nessun punto di contatto. I cartoon non li hanno inventati loro, e neanche gli alter ego", spiega Boosta. "I miei riferimenti vanno molto più indietro nel tempo, al metal che amavo da ragazzino alla new wave europea degli Ottanta, agli AC/DC e a Lita Ford O al regista Russ Meyer. Pelle, borchie e rossetto. Polvere, strade nel deserto, puzza di benzina, sesso e soldi. Il nome del gruppo, la musica e i testi del disco si rifanno a quell'immaginario. Erano un paio d'anni che avevo in mente una storia con protagonisti uomini e cani che vivono in promiscuità. Siccome la trama era piuttosto violenta sapevo che la protezione animali e la casa discografica non l'avrebbero presa bene e allora mi sono inventato l'idea del cartoon. In Pavone ho trovato la persona adatta a tradurla in immagini".
Di "Dogs from V-gas" Davide racconta che è un disco nato "senza pressioni e senza secondi fini, con il solo obiettivo di fare musica e divertirsi. Sono tornato con la mente ai poster che tappezzavano la mia cameretta di adolescente, Ecco, 'Dogs from V-gas' è il disco della mia cameretta, la colonna sonora della mia vita di ascoltatore e appassionato di musica metabolizzata da quel che sono oggi". Il lavoro in studio è proceduto spedito: "Un pezzo al giorno: ogni mattina accendevo il mixer, registravo e a fine giornata spegnevo tutto senza tornarci più sopra. Poi ho lasciato decantare il tutto, e tra un periodo e l'altro di impegno con i Subsonica l'ho rifinito e portato a termine. E' un concept? Non proprio, ma c'è un filo comune che lega i testi e le musiche: un'ispirazione un po' dark, malinconica e neoromantica che riflette il mio stato d'animo nel periodo in cui l'ho scritto, e ho suonato usando volutamente sempre gli stessi strumenti. Ne sono orgoglioso, è una cosa diversa dai Subsonica e le deviazioni dalla casa madre servono anche, auspicabilmente, a portare nuova linfa al gruppo".
Dodici canzoni, tutte in inglese. Perché ? "Perché rock e lingua italiana, per me, continuano a non andare d'accordo, 'inglese è più sintetico e più veloce. E poi perché ho la fortuna di avere anche una piccola ma fortunata carriera di scrittore che mi permette di esprimere altrove le mie velleità narrative". Mettiamoci anche che la casa discografica, la Universal, crede nell'appeal internazionale del progetto..."Queste sono considerazioni che lascio agli altri, io mi occupo di fare musica. Però sì, registrare un prossimo disco in America potrebbe rientrare nella logica delle cose". Magari con Rick Rubin, azzarda qualcuno...."Non poniamo limiti alla provvidenza. Facciamo una musica talmente naif che a uno come lui potrebbe anche piacere".
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