Liam a Milano presenta 'Dig out your soul'. 'Inciso sotto l'effetto della gazzosa'

 Liam a Milano presenta 'Dig out your soul'. 'Inciso sotto l'effetto della gazzosa'
Doveva arrivare Noel, e invece c'è Liam. Non sono solo i concerti degli Oasis a slittare, dopo l'infortunio del chitarrista assalito da un fan a Toronto (vedi news): anche il giro di presentazioni alla stampa del nuovo disco "Dig out your soul" (in uscita il 3 ottobre) subisce variazioni.
Noel Gallagher era atteso ieri a Milano, invece oggi c'è suo fratello, assieme ad Andy Bell. L'appuntamento è all'Hollywood, storica discoteca milanese da poco riaperta: Liam si concede di buon grado a fotografi e giornalisti, rispondendo per più di mezz'ora alle domande. I giornalisti provocano e cercano la risposta ad effetto; Liam si presta al gioco almeno in parte, mentre Andy lo spalleggia.
"Quando andiamo in studio", dice il cantante con il solito caschetto, occhialini e foulard che lo fanno sembrare un sosia di Paul Weller, "non pensiamo a fare qualcosa di diverso, facciamo quello che ci viene". Qualcuno gli ricorda le recenti dichiarazioni di suo fratello, secondo cui i primi dischi erano stati incisi da una band "fatta", e lui dice: "Per questo disco ci siamo fatti di gazzosa. Seriamente, la droga è una roba da stupidi, non è qualcosa con cui scherzare. Ti ammazza, non ti aiuta". Sempre in tema di stupefacenti, gli si ricordano le altre dichiarazioni di Noel, che afferma di avere sniffato nei bagni del primo ministro inglese: "Blair non se ne sarà accorto, come tutti i politici non vede ciò che gli sta attorno". "Ci cercano solo quando ci sono le elezioni", aggiunge Bell.
Liam si dice felice della band ("Non farò mai il solista, Oasis forever! Fare il solista è da modelle"). I due si dicono felici anche del tour: "Sarà il più lungo di sempre, stiamo già suonando da un po'. Abbiamo solo dovuto sospendere alcune date: questa sera avremmo dovuto esibirci a Parigi", spiega Bell.
Dopo complimenti vari all'Italia, opinioni richieste sui Beatles ("Gli Oasis devono di più ai Sex Pistols"), la domanda inevitabile sul fattaccio di Toronto arriva solo alla fine. Hai paura, adesso? Pensi anche a quello che è successo al tuo idolo John Lennon, ucciso da un maniaco? Liam risponde serafico: "I pazzi sono ovunque, a New York come in ogni altro posto. Quello che sappiamo per certo è che una cosa come quella di Toronto non succederà più".
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