NEWS   |   dalla Stampa / 19/09/2008

Pirateria e crisi della musica: cantanti e discografici dicono la loro

Pirateria e crisi della musica: cantanti e discografici dicono la loro
“La crisi nel mondo della musica costringe noi artisti ad uscire dal guscio dove ci sembrava che essere famosi poteva bastare”, ha dichiarato Gianluca Grignani, “Di contro c’è che la discografia non riesce più ad investire sui giovani, mentre Internet fa vendere meno dischi, ma è una rivoluzione che ha cambiato tutto”.
Chi invece si schiera contro la pirateria e il download digitale è Carmen Consoli: “La musica va vissuta da vivo, è come l’arte, io non guardo un quadro su Internet. Il problema è che ci sono sempre meno locali dove suonare, allora ci si rivolge ai discografici, ma questi vogliono il successo tutto e subito. Con questa logica Battiato e De Gregori non ci sarebbero stati”.
“Il sistema della musica è in crisi per due motivi”, ha dichiarato Max Pezzali, “Anzitutto quello che una volta era a pagamento adesso è gratis, e contro il free non c’è concorrenza. Poi la smaterializzazione della musica ha sposato il piacere dall’oggetto disco all’oggetto lettore, è più importante toccare e annusare l’iPod che non, come accade coi vinili, il disco”.
A riguardo viene interpellato Riccardo Usuelli, responsabile di Downlovers.it, sito Internet che offre brani scaricabili gratuitamente in cambio di pubblicità (vedi News): “E’ difficile riportare il diritto nell’anarchia della rete, ma a fianco delle azione legali contro la pirateria ci vogliono risposte concrete. La nostra è una piccola rivoluzione che fa convivere musica gratis per il pubblico e remunerazioni per gli artisti”.
A riguardo intervengono anche Claudio Ferrante, presidente di Carosello, e Filippo Sugar, chairman della Sugar Music: “E’ ora di puntare su un ricambio generazionale, anche perché alcuni big sono pagati troppo da major che non recupereranno mai quegli investimenti”, ha spiegato Ferrante, “Se non cambiamo siamo destinati a sparire”, ha detto il rappresentante della Sugar, “Dobbiamo allargare la gamma di servizi offerti all’artista e partecipare assieme a lui al lancio di tutti i progetti. Noi piccole indipendenti siamo più attrezzate a stringere questo legame vista la nostra dimensione artigianale”. (Fonte: Corriere della Sera)