NEWS   |   Italia / 18/09/2008

‘Acchiappanuvole’ di Mango: 'Fare cover? Più difficile di un disco di inediti'

‘Acchiappanuvole’ di Mango: 'Fare cover? Più difficile di un disco di inediti'
“Non è detto che chi fa un disco di cover lo faccia perché non ha più idee”, ha spiegato Mango durante la presentazione del suo nuovo album “Acchiappanuvole”, “anzi, vuol dire che ha tantissimi pensieri in testa e molta voglia di avvicinarsi ad un nuovo mondo che è quello di rivisitare canzoni scritte da altri. Realizzare un album come questo è stato più difficile che realizzare un album di inediti, perché con le cover hai sempre un confronto, mentre con brani nuovi non si hanno metri di paragone”.
L’album, in uscita domani, venerdì 19 settembre, contiene quattordici rivisitazioni di canzoni internazionali e non, spaziando da Fabrizio De André con "La canzone dell'amore perduto" a Ivano Fossati con "La disciplina della terra", dai Creedence Clearwater Revival con "Have you ever seen the rain" a John Lennon con "Love": “Ho interpretato delle canzoni che mi hanno colpito al cuore”, ha aggiunto, “La prima scrematura è stata fatta su una cinquantina di pezzi finché non ho deciso le tracce definitive da inserire. ‘Dio mio no’ di Lucio Battisti è un brano che nessuno quasi conosce, e mi è piaciuto molto rivisitarla a modo mio. ‘Love’ di Lennon è davvero geniale, non l’avevo quasi presa in considerazione, poi me la fatta risentire il mio chitarrista e mi sono deciso a registrarne una versione, mentre ‘Luce (tramonti a nord-est)' di Elisa l’ho scelta semplicemente perché mi piace molto e sento Elisa molto vicina a me a livello epidermico ed artistico. Tutte le canzoni non sono state semplicemente ricantate, ma c’è stato un lavoro di arrangiamenti e personalizzazione molto laborioso ma altrettanto divertente. Mi è piaciuto mettere insieme brani così diversi cercando di unirli tutti da una continuità che è data dalla mia vocalità”.
“In questo album”, ha spiegato, “canto anche canzoni come ‘Senza pietà’ portata al successo da Anna Oxa e la bellissima ‘Se perdo te’ di Patty Pravo. Entrambe cantano di un amore finito, ma lo interpretano, non essendo delle cantautrici, in maniera molto femminile, elegante e delicata, mentre io ho cercato di interpretare la fine di un amore dal punto di vista maschile, dando alle canzoni un altro sapore”.
“Per decidermi a realizzare questo album ci ho messo quindici anni”, ha continuato, “Sono partito dal sentimento, cercando di lasciare ad ogni canzone il suo significato originale, perché quello è fondamentale che rimanga. Sono molto orgoglioso anche del fatto che Claudio Baglioni e Franco Battiato abbiamo deciso di registrare con me rispettivamente ‘Amore bello’ e ‘La stagione dell’amore’. Sono rimasti molto entusiasti quando ho fatto sentire a loro la mia versione dei brani, ed essendo due grandi professionisti quando sono venuti a registrare mi hanno dato dei suggerimenti essenziali”.
“Acchiappanuvole” è una citazione di un brano di Luigi Tenco, “Ragazzi mio”, inserito nel disco: “Ho deciso di intitolarlo così perché mi è piaciuta molto come frase, come parola. Ritengo che abbia un bellissimo suono e allo stesso tempo un significato molto profondo. Tempo fa pensavo che i sogni dovessero rimanere tali, invece ora sono del parere che dobbiamo afferrarli tutti, come le nuvole che passano, e far sì che ci vivano sotto pelle”.
Mango pensa però al futuro: “A gennaio partiremo con una tournée tratrale in cui presenterò il disco”, ha concluso, “mentre è già pronto il mio terzo album di poesie, e per l’anno prossimo verrà pubblicato anche il mio primo romanzo. E’ ambientato nel ‘600, racconta di alcune storie d’amore che si intrecciano tra di loro: mi sono divertito molto ad inventarmi tutto dei personaggi, a partire dai nomi”.
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