Addio a Norman Whitfield

A poche settimane dalla morte di Isaac Hayes e di Jerry Wexler (vedi News) scompare un altro nome illustre dell’epoca d’oro della soul music: l’autore e produttore Norman Whitfield è morto ieri, 16 settembre, a 67 anni a causa di complicazioni legate al diabete.

Nativo di Harlem, Whitfield era stato ingaggiato a 19 anni dalla Motown, e per un decennio – tra metà anni Sessanta e metà anni Settanta – costituì insieme a Barrett Strong una delle firme più riconoscibili e di maggiore successo per la leggendaria etichetta di Detroit, creando nel frattempo un sofisticato stile di produzione ricco di effetti sonori e noto come “psychedelic soul” che segnò la strada a band come Sly & the Family Stone, War e Funkadelic. Innumerevoli i suoi hit per i Temptations (“Ain’t too proud to beg”, “I wish it would rain”, “Cloud nine”, “Ball of confusion”, “Just my imagination”, “Papa was a rolling stone”), e fruttuosa la sua collaborazione anche con altri artisti Motown come Marvin Gaye, Gladys Knight & the Pips, Marvelettes e Edwin Starr (la “War” ripresa anche da Bruce Springsteen). Tra i suoi maggiori successi si segnalano anche “Money” (incisa anche dai Beatles), la celeberrima “I heard it through the grapevine” (portata al successo dalla Knight, da Gaye e dai Creedence Clearwater Revival) e, in epoca post Motown, “Car wash” e “Wishing on a star” dei Rose Royce (quest’ultima incisa di recente anche da Paul Weller).

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