Virgin Radio diventa Absolute: in Inghilterra, ma non in Italia

Mentre in Italia aumenta gradualmente il suo bacino di utenza (nono posto tra i network privati nazionali, secondo la più recente indagine bimestrale Audiradio: 1 milione e 800 mila ascoltatori, a fronte dei 5 milioni che raccoglie in Gran Bretagna), in patria Virgin Radio si prepara a cambiare nome: dal 1° ottobre diventerà ufficialmente Absolute Radio, secondo le volontà dei nuovi proprietari Absolute (una società irlandese diretta da ex dirigenti di Capital Radio) e TIML, potente holding indiana editrice del quotidiano Times of India e di una trentina di stazioni radio locali. In realtà il cambio di nome è reso necessario da motivi legali: l’atto di compravendita con il gruppo scozzese SMG (perfezionato lo scorso mese di maggio per 53,2 milioni di sterline, 65,8 milioni di euro) non includeva infatti il marchio Virgin Radio, proprietà di sir Richard Branson, in quanto la sua licenza d’uso sarebbe stata limitata al mercato britannico. Absolute punta invece a un’espansione sul mercato internazionale, Stati Uniti ed Europa continentale, con un taglio editoriale e una programmazione diversa da quella di Virgin Radio che in Gran Bretagna ha già prodotto una riorganizzazione dello staff e l’arrivo di nuovi dj (se n’è andato invece Tony Hadley degli Spandau Ballet, che conduceva tutti i venerdì e sabato sera un programma sulla musica degli anni ‘80). E non solo, perché i suoi piani prevedono investimenti anche in altri settori, musica dal vivo e vendita di biglietti per concerti, tv, videogiochi e telefonia mobile. “Abbiamo ambizioni internazionali”, ha confermato l’amministratore delegato Donnach O’Driscoll, “questo è soltanto l’inizio”.
    Mentre in Italia aumenta gradualmente il suo bacino di utenza (nono posto tra i network privati nazionali, secondo la più recente indagine bimestrale Audiradio: 1 milione e 800 mila ascoltatori, a fronte dei 5 milioni che raccoglie in Gran Bretagna), in patria Virgin Radio si prepara a cambiare nome: dal 1° ottobre diventerà ufficialmente Absolute Radio, secondo le volontà dei nuovi proprietari Absolute (una società irlandese diretta da ex dirigenti di Capital Radio) e TIML, potente holding indiana editrice del quotidiano Times of India e di una trentina di stazioni radio locali. In realtà il cambio di nome è reso necessario da motivi legali: l’atto di compravendita con il gruppo scozzese SMG (perfezionato lo scorso mese di maggio per 53,2 milioni di sterline, 65,8 milioni di euro) non includeva infatti il marchio Virgin Radio, proprietà di sir Richard Branson, in quanto la sua licenza d’uso sarebbe stata limitata al mercato britannico. Absolute punta invece a un’espansione sul mercato internazionale, Stati Uniti ed Europa continentale, con un taglio editoriale e una programmazione diversa da quella di Virgin Radio che in Gran Bretagna ha già prodotto una riorganizzazione dello staff e l’arrivo di nuovi dj (se n’è andato invece Tony Hadley degli Spandau Ballet, che conduceva tutti i venerdì e sabato sera un programma sulla musica degli anni ‘80). E non solo, perché i suoi piani prevedono investimenti anche in altri settori, musica dal vivo e vendita di biglietti per concerti, tv, videogiochi e telefonia mobile. “Abbiamo ambizioni internazionali”, ha confermato l’amministratore delegato Donnach O’Driscoll, “questo è soltanto l’inizio”.
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