'Control' - La genesi del film, pt. 9

'Control' - La genesi del film, pt. 9
Rockol pubblica a puntate la genesi di “Control”, il film dededicato alla vita di Ian Curtis dei Joy Division girato da Anton Corbijn (vedi news).
Ecco la nona puntata, le altre sono reperibili qui

Se alla base del film c’erano tante buone intenzioni, l’elemento determinate per la riuscita del film che ne avrebbe garantito l’autenticità era indubbiamente la scelta dell’attore che avrebbe interpretato Ian Curtis. E anche se i produttori avevano scartato sin dall’inizio l’intenzione di basare la scelta sulla semplice somiglianza fisica, cionondimeno l’attore scelto avrebbe dovuto somigliare al vero Ian sia fisicamente sia spiritualmente ed emotivamente. E se i libri pubblicati di recente e la valanga di siti internet su di lui hanno forse sollevato il velo sull’enigmatico misticismo di Ian, il suo fascino non è stato per questo ridotto o annacquato. I produttori si trovavano di fronte ad un grande dilemma perché se il fatto di scritturare come protagonista un cantante famoso avrebbe sicuramente facilitato la realizzazione del film e accelerato forse la raccolta dei finanziamenti, la sua presenza però avrebbe distolto l’attenzione da quello che voleva essere il cuore del film. E così, dopo una serie di chiamate e provini a Londra, la ricerca si è allargata al nord dell’Inghilterra e a Manchester.
Dopo qualche tentativo dilettantesco in televisivo e in teatro quando era ragazzino, Sam Riley, originario di Leeds, aveva deciso di destinare tutte le sue energie alla musica. Il gruppo da lui diretto, i ‘10,000 Things’, era riuscito ad ottenere un contratto da un’importante casa discografica per l’incisione del loro primo album, ma poi, a causa di intrallazzi e manovre politiche all’interno della casa discografica stessa, l’uscita dell’album era stata rimandata di un anno e la band si era ritrovata dall’oggi al domani senza contratto. Di conseguenza, Riley rimasto senza lavoro, era stato costretto a trovare un impiego in un magazzino della zona e deluso dal mondo della musica, aveva deciso di tentare la strada con la recitazione.
“Quando mi sono cimentato per la prima volta con la recitazione ho fatto dei provini per dei ruoli televisivi e questo sinceramente mi aveva creato qualche frustrazione visto che io mi ritenevo un musicista il quale, per poter sbarcare il lunario, era costretto a cercare qualche piccolo ruolo in televisione. Non mi sembrava giusto e non ero a mio agio,” ricorda Riley. “Ciononostante, vista la difficoltà in cui mi trovavo, ho chiamato il mio agente e per una strana coincidenza “Control” è stata la prima cosa che mi si è presentata, il che sembra quasi incredibile.”

Domani, sempre nelle news di Rockol una nuova puntata della genesi del film.
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