Ministry of Sound: nuovo marchio, nuovi prodotti (anche non musicali)

Se dalla musica dance ti allarghi alla produzione di apparecchiature audio, di attrezzature da campeggio, di cosmetici e di articoli da toeletta (col marchio HedKandi), il minimo che puoi fare è cambiare ragione sociale: la celebre Ministry of Sound (o MoS), di conseguenza, diventa ora MSHK Group.
Scelta quasi obbligata, vista la crisi internazionale in cui versa la dance music, per il fondatore e presidente dell’impresa, James Palumbo, che nel 1991 battezzò con il nome di Ministry of Sound un club da lui aperto nel distretto londinese di Elephant and Castle. Da allora, MoS è diventata un’etichetta leader del settore, ha aperto locali in paesi come Egitto e Malaysia, si è messa ad organizzare nel mondo più di 2 mila serate ed eventi all’anno. Non abbastanza, tuttavia, per sostenersi finanziariamente: di qui la scelta di diversificazione, che ha in Lohan Presencer, nuovo ad di MSHK, il principale stratega, e che dovrebbe portare la holding a generare quest’anno un fatturato prossimo ai 100 milioni di sterline, 125,7 milioni di euro. “Essere i leader mondiali nel campo della dance music ha rappresentato per noi un’ottima piattaforma di lancio”, spiega Presencer, “ma dato il mutare dei tempi abbiamo avuto bisogno di far crescere il nostro business anche in aree complementari. Ho sempre voluto trasformare in realtà il famoso modello a 360 gradi, senza pensare a mettere in piedi accordi costosi e impraticabili”. I prossimi programmi? Lanciare una nuova gamma di fragranze e di prodotti per la cura dei capelli. Per i dischi c’è sempre tempo, in attesa di (improbabili) tempi migliori.
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