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Musica digitale, Rhapsody e alleati si convertono all'mp3 per sfidare iTunes

Mp3 batte DRM, ancora una volta. Dopo Amazon e Napster (vedi News), tocca a Rhapsody saltare la staccionata scegliendo di vendere musica senza codici di protezione e vincoli d’uso. La piattaforma digitale controllata in joint venture da RealNetworks e Mtv destinerà 50 milioni di dollari al marketing e alla promozione del nuovo progetto battezzato “Music without limits”, per cui si è assicurata anche la collaborazione di tutte e quattro le major discografiche. L’obiettivo è estremamente ambizioso: proporsi come alternativa credibile ad iTunes (il cui catalogo di mp3 è ancora molto limitato) sviluppando un negozio di download/motore di ricerca musicale che funzionerà di “default” su siti come Yahoo! Music, su social network come iLike (a sua volta esportabile sui profili di MySpace, Facebook e Bebo) e sui cellulari gestiti dall'azienda di telefonia mobile americana Verizon Wireless. Tanto da indurre Rob Glaser, amministratore delegato di RealNetworks, a sostenere che l’iniziativa “aprirà il mercato della musica digitale legale, fino ad oggi condizionato da gravi limitazioni sia riguardo ai luoghi in cui i consumatori potevano acquistarla sia al tipo di riproduttori con cui essa era compatibile” (i file mp3, come noto, possono essere letti anche dagli iPod della Apple).
    Mp3 batte DRM, ancora una volta. Dopo Amazon e Napster (vedi News), tocca a Rhapsody saltare la staccionata scegliendo di vendere musica senza codici di protezione e vincoli d’uso. La piattaforma digitale controllata in joint venture da RealNetworks e Mtv destinerà 50 milioni di dollari al marketing e alla promozione del nuovo progetto battezzato “Music without limits”, per cui si è assicurata anche la collaborazione di tutte e quattro le major discografiche. L’obiettivo è estremamente ambizioso: proporsi come alternativa credibile ad iTunes (il cui catalogo di mp3 è ancora molto limitato) sviluppando un negozio di download/motore di ricerca musicale che funzionerà di “default” su siti come Yahoo! Music, su social network come iLike (a sua volta esportabile sui profili di MySpace, Facebook e Bebo) e sui cellulari gestiti dall'azienda di telefonia mobile americana Verizon Wireless. Tanto da indurre Rob Glaser, amministratore delegato di RealNetworks, a sostenere che l’iniziativa “aprirà il mercato della musica digitale legale, fino ad oggi condizionato da gravi limitazioni sia riguardo ai luoghi in cui i consumatori potevano acquistarla sia al tipo di riproduttori con cui essa era compatibile” (i file mp3, come noto, possono essere letti anche dagli iPod della Apple).

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