NEWS   |   Italia / 27/06/2008

Ilaria e i Cluster: ecco i loro progetti dopo 'X-Factor'

Ilaria e i Cluster: ecco i loro progetti dopo 'X-Factor'
Le telecamere sono spente, solo ora comincia la vera scalata verso la vetta per i partecipanti del reality “X-Factor”.
Per non scomparire dalla scena o trasformarsi in un vago ricordo, serviranno impegno e un pizzico di fortuna, ma questo Ilaria e i Cluster lo sanno: sembrano ragazzi semplici, scherzano tra loro e prendono confidenza con un mondo nuovo fatto di interviste e domande spesso uguali, di “giornate faticose ma divertenti”.
I primi a rispondere alle domande sono i Cluster: Leti, Liwi, Nico, Erik e Luca hanno tra i 19 e i 27 anni, si sono conosciuti in conservatorio (se al bar, in un coro o al parco resta un’incognita, dipende dalle versioni) e dal 2005 hanno deciso di provare a cantare insieme utilizzando la voce come uno strumento musicale.
Il loro album di debutto è già nei negozi e si intitola “Enjoy the silence”, anticipato dal singolo “Don’t you worry ‘bout a thing”, il brano che gli ha aperto le porte verso “X-Factor”.
“Il disco contiene 3 cover di X-Factor, tra cui “Il pescatore” di Fabrizio De André, e due brani originali, intitolati “Droplets” e “Let you go”, scritti uno da Letizia e uno da Erik. Poi c’è una cover che eseguiamo già da prima, ovvero “Smooth criminal” di Michael Jackson”, ha raccontato Luca.
Oltre ad esercitarsi e a studiare teoria musicale, secondo i Cluster per completare la propria formazione è indispensabile sentire molta musica: “Noi ascoltiamo praticamente le stesse cose. Eric Whitaker, i New York Voices, il jazzista Michel Camino e Franz Lang sono gli artisti dai quali traiamo ispirazione. Poi ci sono i Vox One, un quintetto vocale che fa più o meno le stesse cose che facciamo noi”, ha dichiarato Erik, con l’approvazione del resto del gruppo.
L’esperienza a “X-Factor”, raccontano, è stata bella e inaspettata “perché da un reality ti puoi aspettare di tutto” e l’incontro con Morgan ha fatto scoprire loro nuovi orizzonti musicali.
Tra i prossimi progetti dei Cluster c’è un tour estivo, che comprende una tappa particolarmente significativa per un gruppo vocale come il loro: “Avremo l’onore di aprire il festival Umbria Jazz, l’11 luglio. Abbiamo davanti un’estate di fuoco”, spiegano.
Anche Ilaria è curiosa di vedere cosa accadrà nei prossimi mesi: sogna di trascorrere qualche giorno nella sua terra natale, la Sardegna, ma la musica ora viene prima di tutto.
L’album “Suono naturale” è nei negozi, e anche per lei la selezione dei brani contenuti nel disco comprende qualche inedito e alcune cover.
“Ci sono soprattutto canzoni inedite; sono 9, e le cover 3, più un piccolo omaggio ad Alex Baroni. I brani nuovi parlano di me, sono autobiografici, raccontano la mia personalità”, ha spiegato Ilaria, “il singolo (omonimo) ne è un esempio. Dice ciò che sono quando suono, appunto, e nella vita. Sono una persona semplice”.
Le cover invece sono quelle che secondo lei hanno saputo rappresentarla meglio durante il reality, ovvero “Oceano” (che ha cantato anche pochi minuti dopo la sua eliminazione, tra lacrime e singhiozzi), “Snow on the Sahara” e “I don’t know”.
“Sono un piccolo regalo per chi ha cominciato a seguirmi in televisione”, ha aggiunto.
Dice di essere cresciuta molto durante i tre mesi in cui è stata ripresa dalle telecamere di “X-Factor”, in particolare “dal punto di vista umano,e di conseguenza anche da quello artistico”. Bella e sorridente, Ilaria si illumina pronunciando queste parole: “Spero di non avere un attimo libero quest’estate. Spero di dover dedicare tutto il tempo alla mia musica”.