NEWS   |   Pop/Rock / 26/05/2008

Il ‘Guardian’: i momenti più memorabili dei festival rock

Il ‘Guardian’: i momenti più memorabili dei festival rock
Il quotidiano britannico “The Guardian” propone la Top 10 di quelli che ritiene siano stati, per vari motivi, i momenti più memorabili verificatisi durante dei festival rock. In prima posizione troviamo la celebre gag di Kurt Cobain al festival di Reading del 1992: dopo aver appreso che, secondo voci, sarebbe stato molto malato, il cantante dei Nirvana si presentò sul palco in sedia a rotelle e con una parrucca. Al numero due la celeberrima esibizione di Bob Dylan al festival di Newport nel 1965. Al tre l’enigmatico spettacolo offerto da Kevin Rowland, ex Dexys Midnight Runners, quando al Reading del 1999 arrivò vestito da donna. Al quattro Morrissey al Madstock del 1992: il Mozzer cantò “National Front disco”, canzone che venne interpretata come un inno all’estrema destra, e da lì nacquero polemiche che si trascinano ancor’oggi. Chiude la Top 5 il concertone per 27.000 spettatori tenuto dagli Stone Roses nel 1990 a Spike Island, un evento al quale sono centinaia di migliaia le persone che dicono (mentendo) di esservisi recate. Poi: al 6 i Limp Bizkit al Woodstock 1999, quando su “Break stuff” vi fu una vera e propria rivolta da parte del pubblico; al 7 i Fairport Convention al Krumlin nel 1970, quando Dave Swarbrick pisciò su un giornalista; all’8 gli Style Council a Glastobury nel 1985, quando Paul Weller, ignorando una colata di fango dalle proporzioni bibliche, si presentò elegantemente sullo stage con un vestito bianco immacolato; al 9 i Rolling Stones all’Altamont del 1969, quando gli Hell’s Angels ammazzarono una spettatrice (certo che a chiamarlo “momento memorabile” ci vuole un bel coraggio); e infine, al 10, il concerto dei Radiohead al Glastonbury nel 1997, definito dall’organizzatore Michael Eavis come “maggior fonte d’ispirazione degli ultimi trent’anni”.
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