Cresce il bacino di Tiscali TV: 'La musica è uno dei nostri punti di forza'

Cresce il bacino di Tiscali TV: 'La musica è uno dei nostri punti di forza'
Studi di settore (il più recente a cura dell’ISIMM fondato dall’ex presidente Rai Enrico Manca) pronosticano un grande futuro all’IPTV, la televisione digitale via Internet che sfrutta le connessioni a banda larga per portare palinsesti preconfezionati, video on-demand e programmi interattivi nelle case dei telespettatori. Previsione condivisa da Tiscali, che ha appena allargato il bacino di utenza della sua Internet TV (partita da Cagliari, Roma e Milano) in direzione dei centri urbani di Torino, Bologna, Firenze, Genova, Napoli e Palermo, con una offerta arricchita da recenti accordi con società di produzione internazionale come Sony Pictures Television International e Disney/ABC International Television e in cui la musica, accanto a cinema, telefilm, sport, cartoon e programmi delle tv "generaliste" (il decoder permette anche di ricevere il digitale terrestre) ha un peso rilevante. “Sull’onda dell’esperienza accumulata in Gran Bretagna, dove la piattaforma è attiva già dal mese di marzo, possiamo anzi dire che si tratta di uno degli elementi che più influiscono sulla decisione di abbonarsi al servizio”, spiega a Rockol il direttore di Tiscali TV Fabrizio Meli, aggiungendo che “i canali musicali sono tra i più visti in assoluto dai nostri clienti”. Circa 5 mila i videoclip disponibili al lancio, su licenza di tutte le maggiori case discografiche, raggruppati in otto canali tematici distinti per genere musicale (pop, hits, urban, rétro, Italia, ecc.) nel pacchetto “V:MX”, mentre “Music Pass” offre accesso a concerti e monografie di artisti come Elvis Presley, Tina Turner ed Elton John (molto del materiale storico è lo stesso che circola sul mercato in formato dvd, fornito da produttori come Eagle Vision). “Presto i canali diventeranno sedici”, preannuncia Meli, “con offerte mirate agli appassionati di musica jazz e classica: la facilità d’uso della nostra IPTV è tale da renderla adatta anche a un pubblico al di sopra dei 25-40 anni, il nostro target di riferimento”. Il “plus”, aggiunge, “è la possibilità di fruirne non soltanto nella tradizionale modalità passiva, diventando creatori del proprio palinsesto: non solo è possibile ‘skippare’ a piacimento da un clip all’altro, ma anche esplorare l’intero juke box musicale attingendovi secondo le proprie esigenze, nei tempi e nei modi che si preferiscono. Basta premere un pulsante sul telecomando per creare le proprie playlist, replicarle o cancellarle a piacimento. Un po’ come se si avesse in mano un iPod, solo che in questo caso si tratta di immagini e audio in altissima qualità: formato MPEG-4, meglio del dvd. E presto lanceremo anche i primi contenuti in alta definizione”.
I costi: un canale musicale “teaser” è disponibile nell’offerta base da 12 euro al mese (ma sono in vigore anche formule promozionali), mentre l’accesso all’intero bouquet di canali musicali costa 4 euro mensili aggiuntivi. A quanto pubblico pensa di poter arrivare, Tiscali? “I nostri abbonati Adsl, in Italia, sono circa mezzo milione, ma teoricamente siamo in grado di attivare un po’ più di 4 milioni di linee corrispondenti ad altrettanti nuclei familiari: il nostro obiettivo si colloca tra questi due numeri”. In un canale battezzato “Your tv” è già disponibile “user generated content”, anche musicale: la tv sfrutta le caratteristiche di “community” e di social network proprie del Web. E senza i rischi di un sito di video sharing, assicura Meli: “Contattiamo i produttori dei video uno per uno, facendogli firmare una liberatoria prima di acquisirne e diffonderne i contenuti. Non essendoci upload diretto, non si corre il rischio di vedersi sfuggire di mano la situazione come è successo su Internet con YouTube”. Pioniere in Italia del download di canzoni e album via Internet, Tiscali conta anche di integrare il palinsesto musicale della sua IPTV con l’offerta del suo negozio di musica digitale (“in tempi brevissimi"). Prima di allora si conoscerà probabilmente anche il futuro della società sarda, di cui viene data per imminente la cessione a un grosso operatore locale o internazionale delle comunicazioni (in lizza, secondo le indiscrezioni riportate dalla stampa, ci sono Telecom Italia, Vodafone, Fastweb, Wind, BSkyB, Carphone, Virgin e British Telecom).
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